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  • Grinderman: Grinderman 2

    Grinderman

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Secondo capitolo

Nick Cave sembra non volersi fermare. Ovunque passi si accende un fuoco che produce ceneri. Dai residui delle ceneri nascono progetti.
È stato così con i Birthday Party, i Bad Seeds e adesso con i Grinderman, ultima incarnazione di quell’animale da palcoscenico che è Cave. E a testimoniarlo sono proprio le copertine degli album, come quella di “Grinderman 2″, simbolo del lato selvaggio che si nasconde dietro questo progetto.

Sperimentazione, grinta, disillusione, psichedelia: una full immersion di un grande autore, musicista e cantante e dei suoi compagni di merende altrettanto competenti. Requisiti per ascoltare l’album: nessuna aspettativa, solo un orecchio abbastanza allenato per captare e trasmettere al cervello ogni forma di energia che l’album emana sin dal primo secondo.

È evidente che i Grinderman non sono solo un passatempo per Nick Cave, nonostante con loro possa permettersi ogni tipo di lusso.
Il sound del disco è azzardato, selvaggio, qualche volta anche “cattivo” e, diciamocelo, i ragazzi si divertono come matti! L’improvvisazione e la sperimentazione giocano un ruolo importante e si scorgono, nell’ordine, scaglie del passato ormai non tanto remoto dei Birthday Party, qualche tassello della carriera solista di Cave e un’impronta dei Bad Seeds che accenna un probabile futuro di questi ultimi.
Cave & Co. non suoneranno con l’intenzione di stupire, ma ogni volta ci riescono sempre di più.

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Contro

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