Home > Recensioni > Grinning Shadows: The New Curse

Suoni metallici nell’underground

Tenaci sulla strada delle autoproduzioni, i lombardi Grinning Shadows sfornano questo EP di cinque tracce che finalmente mette l’accento sulla qualità delle registrazioni, praticamente professionali.

In questo modo, il gothic-death metal della band guadagna moltissimo in termini di impatto e invoglia chi ancora non ha potuto ad andare a vederli dal vivo. Nel disco, che si estrae da una confezione assai curata, c’è molta sostanza: voci femminili e maschili, sporche e pulite e dall’inglese dignitoso, assalti chitarristici e assoli, passaggi di tastiera carucci e una batteria convincente e ben sottolineata.

La durata delle canzoni, che sfiorano i sei minuti in media, rende la scelta di pubblicare un semplice ep particolarmente azzeccata.

È dunque anche grazie alla brevità relativa dell’ep che le canzoni si fanno notare e apprezzare nelle singole parti. Nulla di trascendentale certo, ma brani ben fatti, non noiosi e segnati da un’esperienza compositiva che comincia a diventare importante. Un gruppo che sarebbe ora di valorizzare.

Pro

Contro

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