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  • Guardiani della Galassia

    Diretto da James Gunn

    Data di uscita: 22-10-2014

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Visto dall’esterno sembra tutto semplice e scontato, ma l’ennesimo franchise lanciato con grande successo dalla Marvel è stato oggetto di molti dubbi all’interno degli stessi studios. Se si è riusciti a lanciare supereroi quasi sconosciuti al grande pubblico (Iron Man, i Vendicatori) stavolta i dubbi non riguardavano tanto il titolo in questione, secondario anche tra i fan del grande universo Marvel, quanto piuttosto il gruppo dei protagonisti e il tono della pellicola.

Gamora (Zoe Saldana), Peter Quill (Chris Pratt), Drax (Dave Bautista), Groot (doppiato da Vin Diesel in originale) e Rocket (doppiato da Bradley Cooper in originale) sono personaggi davvero lontani dagli standard supereroistici. Cinque personaggi, due alieni, un albero e un procione figli di esperimenti scientifici e non è nemmeno questo il problema principale. I Guardiani della Galassia sono perdenti patentati, scanzonati vagabondi, sbandati, arrivisti, sempre sull’orlo dell’illegalità e con il grilletto facile.

A salvare il tono leggero di quello che si configura come un viaggio spaziale più che un vero film supereroistico è James Gunn, ennesimo regista talentuoso pescato da Marvel al momento giusto, capace di conciliare qualche punta d’irriverenza a messaggi rassicuranti e universali che avranno persuaso i dirigenti Marvel a dare luce verde all’ennesimo, enorme successo commerciale. Anche il casting è più che indovinato, con sua signoria della SciFi Zoe Saldana che brilla sullo schermo al fianco di un Chris Pratt tirato su quasi per gioco ed invece esplosivo nel buttarla sul ridere.

Impossibile non menzionare anche la fantastica “Awesome Mix Vol.1“, colonna sonora di grandi successi anni 70 che accompagna lo Star Lord nelle sue avventure e conferisce un timbro personalissimo al film.

Gurdiani della Galassia” risuscita un genere ormai dato per estinto, quello del blockbuster iperpositivo senza essere semplicista, genuinamente divertente degli anni 80. Lo fa con qualche occhiolino di troppo e puntando dritto al cuore di chi con questo tipo di film ci è cresciuto, ma lo fa davvero bene. Certo, alla lunga qualche idea nuova bisognerà cacciarla, ma come primo capitolo di un franchise collaterale è davvero stellare.

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