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Guillermo del Toro: L’esploratore di mondi nascosti

Nato in Messico nel 1964, Guillermo del Toro viene cresciuto dalla nonna, dalla quale riceve un’educazione rigidamente cattolica. Entrato nel mondo del cinema come addetto al make-up degli attori, fonda, negli anni ’80, Necropia, una piccola società specializzata in costumi ed effetti speciali.
Il suo primo lungometraggio, “Cronos”, è del 1993. Il successo di pubblico e critica è tale da spalancargli le porte di Hollywood, dove viene chiamato per dirigere il B-Movie “Mimic”.

Già a questo punto della sua carriera si possono rintracciare alcune tematiche che torneranno costantemente nelle sue produzioni successive: l’ossessione per gli insetti, le insidie di una scienza che pretende di forzare la natura, l’importanza dello sguardo infantile. È inoltre fin da subito evidente la cura maniacale per le ambientazioni e i costumi.

L’esperienza americana risulta però traumatica per del Toro, che mal sopporta le imposizioni della casa produttrice, la Miramax, e considererà sempre “Mimic” come un’occasione sprecata.
Desideroso di riconquistare la libertà, il regista torna in Messico e fonda una sua casa di produzione, la Tequila Gang. A seguito del drammatico rapimento del padre, sequestrato e poi rilasciato da una banda di criminali mai identificati, decide però di lasciare definitivamente il suo paese e fare ritorno negli USA.
Nel 2001 accetta la proposta dei fratelli Almodòvar di realizzare un horror di ambientazione spagnola: nasce così “La Spina Del Diavolo”, il primo di una progettata trilogia di film che mescolano le tematiche horror classiche e le vicende della guerra civile.

L’anno seguente, con l’esplicito intento di infilare “caviale negli hamburger”, del Toro torna ad Hollywood per dirigere “Blade II”, secondo episodio delle avventure di un mezzo vampiro in lotta contro la sua natura malvagia.
Decide quindi di rifiutare le offerte per il terzo capitolo di “Blade”, e persino per “Harry Potter E Il Prigioniero Di Azkaban” e si concentra su un altro personaggio borderline: Hellboy, un demone gentile ma emarginato in quanto diverso.
Nella pausa tra “Hellboy” ed “Hellboy 2: The Golden Army” dirige “Il Labirinto Del Fauno”, il secondo episodio della saga fantastica sulla guerra spagnola.

Grande ammiratore di H.P. Lovecraft, del Toro ha ora in progetto un adattamento cinematografico di “At The Mountains Of Madness”. È stato inoltre scelto per dirigere i due capitoli del nuovo “Lo Hobbit”.

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