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  • Hades: Bootlegged In Boston 1988

    Hades

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A volte ritornano (anche se non invitati)

Ah, i bootleg. Riprese amatoriali di concerti vecchi di decenni, ripescate da chissà dove, risistemate alla bell’e meglio, infarcite di qualche extra e schiaffate sul mercato. Solitamente tali operazioni commerciali sono a forte rischio insolvenza, dato il fatto che sono palesemente rivolte ai fan più stretti della band in questione, con poche speranze di vendere di più.

Onore dunque alla nostrana Cruz Del Sur per aver resuscitato questo rustico live degli statunitensi Hades, dell’anno di grazia 1988, a Boston. Sono costoro una band della East Coast, non molto nota in terra europea, che nella seconda metà degli anni ’80 ha tentato la via del tipico thrash metal made in USA, producendo una doppietta di dischi veramente degni di nota. Purtroppo si sono sciolti già nel 1989 e successive reunion non ne hanno accresciuto molto i fasti. Il concerto degli Hades, che aprono per la curiosa coppia Nuclear Assault – Manowar, è interamente ripreso dal sottopalco, in una posizione stabilmente a sinistra dal punto di vista dei fan. Raramente, la telecamera si accentra. I cinque musicisti ci danno dentro e si divertono tutto il tempo, il frontman Alan Tecchio interagisce col pubblico e ognuno si mostra a suo agio col proprio strumento, nonostante le ridotte dimensioni del palco del locale, al chiuso, in cui si tiene la manifestazione musicale. La qualità del video è proprio amatoriale ma senza interruzioni e segnacci rilevanti, l’audio invece è pessimo, il cantante si sente molto poco e le chitarre dominano confuse. Occorre aver già sentito i sette pezzi presenti per riconoscerli all’interno del bootleg, tratti equamente dai primi due promettenti album della band. Un documentario contenente interessanti interviste odierne e d’epoca ai vari musicisti, frammisto ad altri spezzoni live, va a costituire il materiale bonus.

Insomma, anche stavolta viene confermata la rocciosa verità per cui i bootleg esistono per il solo piacere dei fan. Nulla di male, anche se ciò li rende poco utili a tutti gli altri ascoltatori.

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