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Haier Cool Brunch: Travolti da un insolito Salone

Molti sono gli eventi che si svolgono a Milano, e che non passano di certo inosservati, ma pochi sono quelli che coinvolgono ogni particella urbana e sociale della grande metropoli meneghina, uno su tutti il consueto appuntamento con Il Salone del Mobile.
A differenza di altri, la portata di questo incontro non si limita all’affluenza al polo fieristico o al coinvolgimento delle aziende partecipanti, ma si estende per tutta la dimensione umana e strutturale della città, inglobando, nel suo vortice di incontri, manifestazioni e traffico, tutti gli operatori di design, architettura, cultura, innovazione e spettacolo. Nessuno escluso.

Milano diventa focolaio di eventi di ogni sorta e dimensione, in cui ogni forma di arte trova espressione nelle centinaia di incontri organizzati nel contesto del Fuori Salone.

In questo febbrile e caotico turbinio di voci, anche la musica trova spazio grazie all’opera di Elita, che con il suo “Design Week Music Festival” si propone annualmente di arricchire il contorno artistico del mega-evento.
Tra concerti, tavole rotonde e dj-set, LoudVision ha potuto approfondire, nella giornata dei festeggiamenti per la liberazione, le tematiche della casa futura, in cui tecnologia ed estetica trovano il giusto connubio a favore di un nuovo concetto di domesticità rivolto in particolare ai giovani.

L’”Haier Cool Brunch”, svoltosi nello Spazio Astoria, ha visto la partecipazione di vari esperti nel settore di innovazione, analisi sociologica, musica e dinamiche commerciali, che hanno illustrato, in un clima assolutamente piacevole e smaliziato, quali sono state e quali saranno le nuove possibili tendenze per un mercato dell’innovazione applicata al design.

L’approfondimento di Francesco Morace (Future Concept Lab) sui valori dell’abitare e sulle nuove tendenze estetiche ha aperto la strada per l’intervento di Daniele Lago (Lago Design) durante il quale si è analizzato il legame tra l’uomo, visto come centralità e riferimento primario del progetto, e il design.
A concretizzare l’astrattismo delle premesse è servito l’intervento di Francesco Albrizio (Haier), che ha raccontato, benché a grandi linee, le attività pratiche indipensabili per la realizzazione di un progetto di portata mondiale come il 3D Fridge, nuova collezione di frigoriferi Haier che funge da main sponsor per l’incontro.
Carlo Antonelli (Rolling Stone) ha optato invece per un possibile contraltare negativo, delineando il possibile estremo opposto del nostro futuro, in base alla sua esperienza di crisi economica già ampiamente sperimentata nel mondo dell’industria discografica.

L’ultima parola è stata quella di Dino Lupelli (Elita) che ha raccolto gli spunti offerti dai colleghi per concludere con una panoramica generale sulle potenzialità del web 2.0 e l’influenza che questo nuovo approccio alle tecnologie ha e avrà sulla vita domestica e sulle relazioni umane, da tutti gli interlocutori indicate come àncora fondamentale anche in questa nuova visione di vita digitale.

Nel rispetto di questo principio, la convivialità dell’incontro non ha deluso i partecipanti e ha contribuito a chiarire e ampliare le prospettive sul futuro di una società e di un mercato in evidente crisi di valori e idee.

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