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HammerFall: Blood Bound

Non così indistruttibile

La riscossa di Hector sepolto dai ghiacci e dalle nevi comincia da “Blood Bound”, un piccol(issim)o assaggio del quinto capitolo della saga HammerFall, che oltre all’omonima traccia ci offre una versione live dell’intramontabile “The Metal Age”. E in effetti “Icy water on my hands” è davvero un’esclamazione adatta all’attuale condizione del guerriero munito di martello da sempre simbolo degli svedesi. La performance registrata in Messico, per non parlare della versione karaoke dello stesso singolo (o delle inutilities contenute nella sezione per pc), non può comunque essere sufficiente ad accompagnare l’attesissima “Blood Bound”, un pezzo piuttosto classico per il repertorio dei templari scandinavi, un mid-tempo dal coro cantabile e dall’assolo in bella evidenza, un’anticipazione che non può essere sufficiente a trarre conclusioni sul prossimo “Chapter V”.

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