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HammerFall: Chi dice che gli svedesi sono freddi?

Il 10 marzo LoudVision ha intervistato per voi una delle celebri e dibattute metal band svedesi: gli Hammerfall.
In tour con il loro settimo album “No Sacrifice, No Victory” la band si è presentata con la nuova line up che vede il ritorno di Fredrik Larsson al basso e la new entry Pontus Norgren alla chitarra.
In una serata un po’ oscurata dalla presenza dei Judas Priest su un altro palco milanese gli Hammerfall hanno dimostrato di credere fermamente nel proprio progetto e di essere in piena forma.

Poco prima del concerto abbiamo incontrato Fredrik Larsson e Anders Johannson che si sono dimostrati molto disponibili e in vena d’ironia. Ecco cosa ci hanno detto.

Come sta andando il tour?
Anders Johannson: Sta andando bene ma nelle ultime date abbiamo avuto poco pubblico. C’era tanta gente in Belgio, in Inghilterra e in Germania. Qui in Italia ci aspettiamo meno gente forse perché ci sono i Judas Priest o perché la popolarità degli Hammerfall è in calo (ride ndr). La gente trova molte scuse.
Fredrik Larsson: secondo me è per il tempo.
AJ: Si è vero il tempo qui è sempre bello le persone non stanno al chiuso.

“No Sacrifice, No Victory” è il vostro settimo album, che differenze possiamo trovare rispetto al precedente “Threshold”?
FL: non è molto diverso come sonorità. La produzione è migliorata: le chitarre, il basso, la batteria… tutto suona meglio.
AJ: no la batteria non tanto (ride ndr).

L’ultima traccia è una cover di “My Sharona” dei The Knack, come mai avete scelto proprio questo brano?
AJ: una volta Oscar stava suonando la chitarra e voleva fare un brano inglese. Oscar non è un bravo chitarrista (sorride ndr) ma qundo ha cominciato a strimpillare il famoso riff di “My Sharona” tutto il pubblico a risposto “My Sharona…”. Siamo rimasti sorpresi, non pensavamo che a dei metallari potesse piacere questo brano!
FL: ci siamo resi conto che era un brano che poteva suonare bene nel nostro stile e quindi lo abbiamo riarrangiato per essere più metal.

Molte band suonano cover solo all’inizio della loro carriera, voi invece lo fate spesso e le avete anche raccolte nell’album “Masterpieces”…
FL: gli Hammerfall hanno sempre fatto cover e con “Masterpieces” volevamo fare una raccolta speciale di tutte le nostre cover per i fans.
AJ: a molti piace sentire le nostre versioni di brani scritti da altri. Quindi questa idea è piaciuta anche alla casa discografica che ci ha supportato nella realizzazione di “Masterpieces”. Non è un album da successo commerciale: l’abbiamo fatto per i fans più fedeli.

Questo è il primo album con Pontus Norgren, come vi siete trovati insieme?
FL: ci troviamo molto bene con lui. Io mancavo da un po’ in studio quindi non so dire come hanno lavorato per gli ultimi album ma con lui c’è un clima molto positivo. Pontus ha un sacco di idee valide e quindi arrichisce molto il nostro flusso creativo.

Gli Hammerfall hanno più di dieci anni di carriera alle spalle, secondo voi quali sono gli elementi che tengono unita una band per così tanto tempo?
FL: non saprei dire ma sicuramente occorre essere molto onesti nei confronti di tutti e credere veramente in ciò che si fa insieme. Gli Hammerfall si sono fatti conoscere nel 1997 quando l’heavy metal non era nulla e quindi abbiamo dovuto lottare molto per emergere in questo genere di musica.

Sul vostro sito avete un blog dove scrivete ciò che fate durante il tour, cosa scriverete sulla data italiana?
AJ: noi non scriviamo molto sul blog, se ne occupa principalmente Oscar. Per quanto mi riguarda posso dire che dell’Italia mi è piaciuto molto il cibo ed il caffè.

Durante il tour riuscite a pensare a nuovi brani o a fare jam session?
FL: in questo momento non stiamo pensando a nuovi brani e non facciamo jam session. Non siamo quel genere di band.

Magari non avete tempo…
FL: in effetti siamo sempre di corsa nel passare da un palco all’altro.
AJ: forse riusciremmo a trovare il tempo ma siamo sempre stanchi. La vita in tour non è facile… non si dorme bene sul bus… ci sono tanti sobbalzi. Dormiamo tutti poco e non si riesce ad essere molto creativi quandi si è stanchi. So che ci sono band che riescono a suonare e trovare nuove idee ma per noi è impossibile.

Cosa state ascoltando in questo momento? Avete qualche segnalazione da farci?
FL: sto ascoltando l’ultimo album delle Crucified Barbara. Mi piace molto e ve lo consiglio.

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