Home > Rubriche > Pagine > Hanno Tutti Ragione: Paolo Sorrentino in libreria

Hanno Tutti Ragione: Paolo Sorrentino in libreria

Nella “lezione numero uno sulla seduzione” Tony Pagoda spiega l’importanza degli aggettivi nella tessitura del linguaggio, purché sappiano essere «spiazzanti e convincenti. Iperbolici e precisi»: perché «gli aggettivi seducono, i sostantivi annoiano».

Tony Pagoda vuole sedurre, sempre. Non solo il pubblico che affolla i suoi concerti, non solo le migliaia di donne che hanno attraversato i lunghi anni della sua vita, ma anche noi, i suoi lettori, e lo fa gettandoci addosso parole dense e sbruffone, riflessioni ardue, buffe o antipatiche, battute e situazioni puramente comiche, su un tappeto costante di ironia. Si ride sempre, con Tony Pagoda, anche quando non si dovrebbe, o non si vorrebbe.

Hanno Tutti Ragione” – primo romanzo di Paolo Sorrentino – dovrebbe essere letto ad alta voce: si avverte l’urgente necessità che quella massa di parole, scritte e ritmate come una partitura, trovi intonazione, interpretazione vocale. E scegliendo di plasmare Pagoda su Toni Servillo e sul «suo viso sormontato da una parrucca rossiccia e da Ray-Ban azzurrati», Sorrentino riesce a far percepire, vivida e tangibile, quella voce, a farla immaginare da chi legge.
Tony Pagoda prende infatti le mosse dal Tony Pisapia di Servillo, uno dei due protagonisti di “L’Uomo In Più”, ma nel romanzo si trovano anche tracce della tensione linguistica di certi dialoghi e monologhi di “Il Divo”, soprattutto nella girandola di personaggi dell’ultimo capitolo.

La scrittura di Sorrentino, staccata dell’immagine cinematografica, resta precisa e potente, capace persino di evocare e far recitare un Servillo che non c’è e di far sì che il lettore creda alla lingua di Pagoda, sempre, dalla prima all’ultima pagina, quand’è reale e quando si fa iperbolica, quando tocca la poesia e quando dà calci violenti, quando si fa seria e quando costruisce la risata con precisione musicale.

Scroll To Top