Home > Recensioni > Happy Birthday: Happy Birthday

Brevi amori a prima vista

Tutti adorano la canzoni, tutti adorano i ritornelli accattivanti, quindi chiunque potrebbe innamorarsi di Happy Birthday, disco dell’omonima band del Vermont, prodotta dalla instancabile SubPop. Tipico amore part-time, dischetto da trimestre primaverile romantico, scanzonato e fra le nuvole. Composto di un pop lo-fi, colmo di citazioni garage, power-pop, armonie sessantiane, colmo di fuzz e armonie vocali degne della British Invasion. Un singolo come “Girl FM” è il tipico pezzo “usa-e-getta” da appassionato di musica, disgraziatamente pop ma abbastanza sgraziata da non piacere all’ascoltatore occasionale e far sentire il suddetto in pace con l’anima.

Il fluire del disco è lieve, ogni pezzo suona come fosse appena uscito dal garage dov’è stato composto. La genuinità e la semplicità del songwriting mette il fruitore in una posizione di apprezzamento empatico. Happy Birthday è un disco che, se vorrete, accompagnerà qualche mese della vostre vite, poi magari resterà a prendere la polvere per sempre, fino a quando, per caso, riascolterete almeno uno di quei pezzi e sorriderete.

Pro

Contro

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