Home > Recensioni > Hardcore Superstar: Beg For It

Roba che scotta

Eh sì, oramai gli Hardcore Superstar si sono abituati a fare centro con le loro uscite discografiche, cosicché neppure un maleficio, neppure l’abbandono di un membro storico come Thomas Silver, può azzoppare la loro scintillante caratura rock. “Beg For It” è un grande disco, uno dei loro migliori, e, se non fosse che la seconda parte presenta qualche cedevolezza rispetto alla prima, ci sarebbe da applaudire fino a spellarsi le mani.

Muore l’evocativa intro ed ecco già il singolo che entusiasma dal primo ascolto al quindicesimo e ancora oltre. Potente, melodico, veloce, cantabilissimo, l’ascia di Vic Zino a questo livello non fa rimpiangere per nulla quella del predecessore, ma anzi sembra identica. Certo, le canzoni sono come al solito figlie del consolidato asse Jocke-Adde, ma gli HCSS confermano di essere una macchina che pesta inni hard e che, per quanto sempre dedita a mitizzare a parole i padri ispiratori degli anni ’80, ha ormai raggiunto un’autonomia totale e sonorità moderne.

E allora scorrono, per la gioia delle nostre orecchie, i cori e gli ammiccanti motivi chitarristici di “Into Debauchery”, “Nervous Breakdown” e soprattutto la meravigliosa “Hope For A Normal Life”, mezza acustica e dolcemente trascinata a pelo di asfalto dalla voce un po’ rauca del cantante, un’icona sleazy al 101%.

Un pizzico di azzeccata tastiera ci spedisce quindi da cotanta altitudine ad ascoltare la seconda metà del disco. In effetti non è proprio come prima, è più facile spezzare senza volerlo l’estasi del raccoglimento intorno alle casse che sputano r ‘n’ r, perdere l’attenzione e tornare alla realtà amara che ci circonda.
Le ultime due tracce sono proprio nella norma. Ma è comunque un livello che molti altri possono solo sognare.
E noi ne prendiamo atto.

Elettricità. Non ne fareste circolare così tanta neanche se tiraste una secchiata d’acqua su una presa della corrente scoperta e danneggiata. Gli HCSS sono una certezza oggigiorno e meritano di affiancare cornetto e cappuccio all’ora della prima colazione. Qualche idiota vi sta mandando ai matti? Una buona ripassata di “Beg For It” e avrete la carica per prenderlo a schiaffi finché non cade. One louder, non c’è che dire.

Pro

Contro

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