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Hardcore Superstar: Il party finirà solo quando lo decidiamo noi!

Tempo di bilanci in casa Hardcore Superstar.
La hard rock band svedese, dopo un iniziale debutto dal flavour indie rock ed un successivo altalenante periodo punk n’ roll mainstream sotto l’etichetta Music For Nations, fece un sostanziale cambio di rotta nel 2005.

In tale anno, con il ritorno all’iniziale Gain Records ed una netta virata stilistica verso lidi sempre più street metal, la band ha iniziato la fase più florida della propria carriera fino ad oggi, non senza lasciarsi dietro, strada facendo, anche un passeggero.

Dopo l’ultimo non eccelso “Split Your Lips” uscito nel 2010 pertanto ecco arrivare il primo greatest hits della band a commemorarne i primi lustri.
Di questo ed altro abbiamo avuto modo di discutere con il singer della band, Jocke Berg subito dopo la loro riuscita esibizione al Gods Of Metal 2012.

Ciao Jocke, questa è la prima volta che Loudvision ha modo di intervistare gli HCSS, quindi benvenuto!
Oh benissimo! Grazie, è un piacere.

Allora, sono già passati 15 anni, la carriera della band inizia ad avere un certo trascorso e la band sembra crescere costantemente, vuoi condividere qualche tua impressione a riguardo?
È vero gli HCSS dal primo giorno continuano ad ascendere lentamente e costantemente, diventando sempre più grandi. Penso che sia molto meglio questo tipo di percorso rispetto a chi inizia magari subito al top e poi decade in fretta. Noi guardiamo sempre avanti ed aspiriamo a salire sempre più in alto.
[PAGEBREAK] Immagino che questa crescita costante sia più facile da affrontare e vivere in quanto nel frattempo, con il crescendo delle pressioni, diventate anche più vecchi e saggi..
Infatti. Ad esempio quando vedo tipo lo “Swedish Idol” ci sono questi teenager di 18 anni che diventano di botto così famosi che dopo un po’ non reggono la pressione. Noi abbiamo avuto la fortuna di avere un approccio graduale a tutte le difficoltà e i piaceri del successo.

Tutti i fan della vostra band concordano nel dire che la carriera musicale degli HCSS si divide in due tronconi definiti. Dall’inizio fino a “No Regrets” e da “Hardcore Superstar” ad oggi. Con questa seconda fase la musica della band è cambiata e la popolarità è cresciuta notevolmente. Sei d’accordo con questa analisi?
Si lo sono. C’è in effetti molta differenza tra le due parti. Da “Bad Sneakers…” a “No Regrets” era come se cercassimo un nostro suono che ci identificasse. Tale obbiettivo è stato afferrato con il CD omonimo, il mio preferito. Prima la label continuava a farci pressioni, dicendoci di suonare come i The Hives per esempio e noi pensavamo “Perché? Quel tizio non sa neanche cantare mentre io si, vogliamo essere noi stessi perché non avete messo sotto contratto loro se volevate questo?”. Poter registrare “HCSS” è stato un bel vaffanculo a tutti, una bella liberazione.

Anche perché il background vostro e quello di band indie alternative come i The HIves non è che sia così accomunabile…
Esatto! Ma la Music For Nations era così incasinata ed incompetente che voleva che chiunque nel loro roster suonasse come qualcun altro.. Noi, gli Orange Goblin ecc.. Chissà perché ci mettevano sotto contratto.

Curiosamente hai menzionato “Bad Sneakers…” come prima release, trascurando “IT’s Only Rock N’ Roll”…
Si lo so, ma sai quel disco, che fu registrato per la Gain Records, con la quale siamo tornati da “HCSS”, era ..era..

…Totalmente diverso anche da “Bad Sneakers”?
Sì infatti, suonavamo affamati su quel CD, ma in realtà era più una raccolta di demo. Inviammo tali demo alla Gain e loro ci agganciarono per la pubblicazione troppo velocemente. Poi fummo passati a Music For Nations fino alla loro bancarotta, che per noi fu una manna. Non sapevamo cosa stavamo facendo e firmammo per qualcosa tipo 6 cd in 12 anni. Non un buon contratto di certo. Quando fallirono ringraziammo il cielo, ahah, così pot emmo tornare con Gain.

Con loro avete maggior libertà di movimento suppongo.
Oh sì… facciamo quello che vogliamo musicalmente.
[PAGEBREAK] Ed ora? Dopo il greatest hits è ora di un nuovo lavoro no?
Si in effetti abbiamo già 5 nuove canzoni. Ho registrato le mie parti nel nostro studio questa settimana. Sono molto in your face, una sorta di AC/DC meets Motley Crue meets Suicidal Tendencies. Stanno venendo molto dirette e potenti…

Trovo deprimente quando i gruppi rock o metal fanno sempre lo stesso disco, ma tu hai citato poco fa i Suicidal Tendencies che sono un qualcosa di insolito nel genere. Ciò mi lascia intuire che voi siate piuttosto aperti ad influenze di vario tipo nel vostro modo di comporre e suonare…
Ahaha sì sì, oltretutto noi amiamo lo skateboard e li ascoltiamo sempre quando ci andiamo. Comunque si assolutamente non ci piace essere ottusi e monotematici, sono d’accordo con te. Se ascolti i nostri ultimi lavori, la mia voce è ciò che li rende distinguibili, ma per il resto cerchiamo di spaziare.

Tra l’altro diventando sempre più duri…
Ahah sì, anche.

Che mi dici di di Vic Zino? Ora è nella band già da un bel po’ pensi che sia possibile tracciare un parallelismo con Silver o non trovi che sia una cosa fattibile?
No no certo ha senso. Sai se ascolti come suona Vic ti rendi conto che è un chitarrista a tutto tondo. Può davvero suonare ogni tipo di musica, Silver invece è più un tipico chitarrista rock n’ roll. Penso pertanto che Vic ora come ora sia decisamente più adatto e ricopra meglio questo ruolo rispetto a se Silver fosse ancora con noi. Vogliamo bene a Silver, ma ha scelto un’altra strada, so…

Martin e Adde saranno i produttori del nuovo lavoro?
Yeah yeah, registriamo tutto nel nostro studio e Martin come sempre si occupa del missaggio. È la soluzione ideale per noi. Come sempre faremo altre prove di mix esterne, ma so già che Martin farà la versione migliore.

Avete pubblicato un best, in passato già anche un dvd live, a quando un live cd ufficiale?
Hmm.. abbiamo un sacco di materiale dal nostro ultimo tour, abbiamo registrato spesso, quindi chissà, se i fan si comporteranno bene ahah..

State suonando molto nel nostro paese in questi anni, ci piace sperare che amiate l’Italia, visto che evidentemente l’Italia vi ama.
Oh si decisamente, la gente qui ci tratta sempre benissimo. Ci piace molto e ricambiamo l’affetto.

Come vi sembra essere in un cartellone come quello di oggi, con grandi band del genere come Slash, i Crue ecc?
È molto bello ma la prossima volta vogliamo essere in cima al cartellone ahaha.

Te lo auguro!
Ahah grazie. Sai 50 minuti ti danno appena il tempo di scaldarti e hai già finito.. vogliamo suonare almeno 1 ora e mezza!

Be’ ma almeno avete spaccato!
Oh sì, puoi dirlo! Il pubblico ci ha acclamati ed a parte gli scherzi, anche se non siamo gli headliner è stato bello condividere questo momento con la gente e fare un bello show. Oh e abbiamo anche bevuto tante birre che non guasta mai..

Jocke a questo punto ci lascia sorridente e sicuro di sé e noi soddisfatti e divertiti facciamo tesoro delle sue dichirazioni d’intenti.
Attendiamo allora con ansia l’evolversi della carriera dei 4 svedesi, sperando che questa continua crescita porti ad album sempre di livello e concerti coinvolgenti all’insegna del divertimento.

In fondo It’s Only Rock N’Roll.

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