Home > Recensioni > Headquakes: Headquakes
  • Headquakes: Headquakes

    Headquakes

    Loudvision:
    Lettori:

Correlati

Il poco che storpia

Con la stessa emotività – ma anche immaturità – dei primi esperimenti dei Vision Divine e dei Labyrinth, ma epurato dagli eccessi del power, ed incline più sulla versante heavy classica, il primo full length degli Headquakes si propone sul mercato dopo cinque anni di attività fervida nel sottobosco del metal italiano.
Nonostante la massiccia motivazione melodica che spinge i cinque friulani e l’indiscutibile orecchiabilità impressa ad un songwriting di impronta ottantiana, pochissime sono le idee brillanti, ultima tra tutte la pessima cover della beatlesiana “Help!”, in versione metal core.

Ciò che inficia maggiormente l’ascolto, tuttavia, è la qualità della produzione, ritornata, con la velocità del lampo di una DeLoren, indietro di oltre quindici anni.
C’è anche più di una pecca in sede di registrazione delle linee vocali di Giovanni Venier, che non lascia intendere se ciò deve addebitarsi più all’ugola o al microfono del singer.

Insomma, molto spesso è una questione di soldi. Altre, invece, di attitudini. E per queste considerazioni c’è sempre la “prova del nove”. L’insuccesso più cupo, infatti, può gridare alla ritirata o ad un nuovo e più vigoroso attacco.

Scroll To Top