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  • H.e.a.t.: Address The Nation

    H.e.a.t.

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Le calde notti svedesi

Gli Heatsweden (come recita il loro indirizzo web) nascono nel 2007, sono in sei, sono svedesi e capitanati da un certo Erik Gronwall, uno che Jon Bon Jovi o i Mr. Big se li mangia a colazione insieme al pytt i panna (tipico piatto svedese).

Hanno all’attivo un debut-album, “Heat” (2008), e un secondo disco (“Freedom Rock”, 2010).
Oggi è il momento di “Address The Nation”: tastiere Yamaha a tre piani à go go (“Better Off Alone”), coretti Uou u woh stile Def Leppard (“Living On The Road”) e assoli chitarristici da suonare con i denti.

E, sorpresona, la traccia di metà disco: apre le danze un sax alla “Miami Vice”, ed è lì che sentirete i veri (o il vero) “H.e.a.t”.

Andate a spulciare il loro sito: potreste decidere di spendere circa 40 euro per avere oltre al CD (che ovvietà) un set di Idol cards autografate con le loro manine, un codice per accesso SMS esclusivo e diretto a una hotline con il loro tour bus (casomai doveste ricordargli di portare qualcosa) e, cosa essenziale, quattro preservativi lubrificati edizione limitata “Undress The Nation” (potrete così chiudere gli occhi ed immaginare il vostro ragazzo trasformato in H.e.a.t. per una sera o prepararvi per tirarli sul palco al prossimo live).

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