Home > Recensioni > Hedvig Mollestad Trio: Shoot

Blood witch

In copertina campeggia una nordica biondona con lo sguardo perso nel vuoto. È Hedvig Mollestad Thomassen, chitarrista norvegese dagli studi jazz e dalla passione per il punk.

“Shoot”, il suo album di esordio realizzato con la collaborazione di Ellen Brekken e Ivar Loe Bjørnstad, rispettivamente al contrabbasso e alla batteria, è uno strumentale turbinio di improvvisazioni jazz-rock nel segno di poco accostabili artisti come King Crimson, Melvins e Shellac, che nell’Hedvig Mollestad Trio riprendono vita sotto forma di un unico e maestoso essere.

Chitarre sporche e bluesy, tempi contorti al limite del cervellotico, linee suadenti di contrabbasso. Questo è il connubio vincente di “Shoot”, non a caso edito dall’etichetta norvegese Rune Grammofon, proprio la stessa di quei mostri sacri dei Motorpsycho.
I presupposti per il disco vincente ci sono tutti.

Pro

Contro

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