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    Helena Verter

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Helena Verter: nome e cognome di una promessa

Che la si veda come una retta, un cerchio oppure un bivio, la vita è una “Questione Di Ore”, un’insieme finito d’intervalli fissi, una tabellina di sessanta minuti. Debutto interessante quello di Helena Verter, che non è una cantante ma il nome di un gruppo. Prodotto da Andrea Mei, un passato da tastierista dei Gang e autore dei Nomadi, “Questione Di Ore” è stato registrato a cavallo tra la fine del vecchio e l’inizio del nuovo anno nello studio marchigiano Potemkin.

Nata nel 2003 a Civitanova Marche, sin da principio la band esprime la sua personalità composita e disincarnata; voce, basso, chitarra, tastiere e batteria: Helena esprime in musica la propria visione del mondo. Dieci tracce che segnano lo scorrere delle ore, una passeggiata nella giungla dell’attualità, una manciata d’intervalli di vita. Lodevole la rielaborazione personale di temi non proprio originali: dalla droga alla tv spazzatura, dalla rivendicazione del sogno alla pedofilia, dalla droga alle sciate invernali, e poi brividi amorosi e litri di caffè.

La splendida voce di Caterina Trucchia tratteggia un’interessante visione della realtà, di un mondo che ha “voglia d’imperfezione” e in cui “il contrario di normale non è strano ma speciale”. Se cercate l’eccesso e la provocazione non è il disco che fa per voi, se avete bisogno di ascoltare un po’ di onesta musica italiana, correte a comprarlo.

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