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Hell Demonio: Quando il gioco si fa marcio

Da Verona, per tartassare ghiandole sudoripare e neuroni sull’onda lunga di un suono che trasborda in un cortocircuito l’eredità di AmRep e T&G. Paradossalmente, portandola verso il presente, la si riduce ai minimi termini di un’intelaiatura rock stringente ed essenziale, dove l’attacco anfetaminico, l’energia messa nel disordine, tendono a sostituire la necessità di prendersi troppo sul serio e ravvisare complicate teoresi. Quello che riesce bene, agli Hell Demonio, è rock’n’roll dritto sparato in faccia, dove tempo non c’è per domandarsi l’ineluttabilità dell’evoluzione, quanto per suonarla, al massimo, senza nemmeno volerla riconoscere. Con le molte speranze del caso per una realtà italiana che potrebbe regalare sorprese importanti in futuro.

Parte del vostro suono sembra dover qualcosa, in senso buono, alle pratiche che furono di Ampthetamine Reptile e Touch&Go. Se è davvero così, cosa trovate ci sia di stimolante per le vostre musiche in quei gruppi e suoni (da Cows agli Helmet, passando per Hammerhead, Unsane o Melvins) e cosa ormai suona vecchio? Quali furono gli elementi inediti di quelle esperienze e sonorità? Quale, se c’è, l’eredità lasciata nel vostro suono?
Sì, hai ragione quasi tutto o comunque sicuramente molto di quello che facciamo risale a etichette o gruppi tra quelli che hai citato. Credo che se si debba trovare un punto in comune tra quelle esperienze e la nostra la si possa trovare su quello che è la basica gestione del rumore. Da molto tempo ormai facilmente si sente parlare di generi senza che si sappia bene alla fine quale sia l’attitudine o l’istinto che una band porta con se nel fatto di suonare. Invece questo per noi sta alla base al di la di quello che siano poi gli strumenti che usi e che tipo di musica tu faccia… etichette come A.R. o T&G o band come Unsane o Cows avevano/hanno questo tipo di natura, sintomatico di un modo di fare musica e di proporla, qualsiasi genere sia. Questa cosa si è persa per strada ed è per questo che certi dischi non suonano secondo noi come vecchi perché al giorno d’oggi difficilmente trovi esperienze analoghe, merito forse anche della deriva in cui la musica indipendente si sta arenando. Da dentro al nostro progetto è difficile dire se possiamo essere un esempio dell’evoluzione di certe esperienze passate, certo è che sentiamo molte cose in comune.

Che ruolo gioca nel vostro suono la componente relativa alla produzione, i suoni in quanto prodotto non solo di strumenti, ma di mixaggio, lavoro di ingegneri sonori, etc.? Quali pensate sia un produttore con cui non avete ancora lavorato che credete possa valorizzare la vostra musica? Quali gli studi di registrazione/produttori in Italia che credete più validi per musiche simili alle vostre?
Tutto sommato una peculiarità del nostro progetto è quella di essere in costante movimento e revisione. Questo aspetto lo riportiamo anche in una fase così delicata e particolare come quella della registrazione. Infatti abbiamo fatto ormai due dischi e abbiamo sempre seguito le produzioni con professionisti diversi di volta in volta, questo non per la creazione di un prodotto di genere ma per arricchire la nostra ricerca nel nostro suono.
Fin dall’inizio abbiamo sempre saputo esattamente che cosa volevamo, come un nostro disco doveva suonare, quindi abbiamo fatto si che l’esperienza delle persone con cui siamo entrati in contatto sia stata non un peculiarità ma una continua nuova risorsa, sia che fosse Fabio Magistrali o Bob Weston.
Sinceramente risulterebbe inutile farti una sterile lista di posti o persone anche perché molto spesso nelle cose meno convenzionali stanno le cose più interessanti. Quindi ci possono essere degli studi che suonano in maniera perfetta e hanno della strumentazione eccezionale, ma se sposti la stessa strumentazione in un contesto completamente diverso con una band che si addice ad un certo tipo di ricerca il risultato potrebbe essere molto più interessante di quanto si pensi… il nostro primo disco è stato registrato in una sorta di casa di campagnia, e quello che abbiamo fatto è stato un disco rock.

Quali credete siano le novità principali del vostro nuovo album rispetto ai precedenti? Quali i cambiamenti a livello di composizione e struttura delle canzoni? Quale la motivazione per aver utilizzato due batterie e dove credete stia il margine di sperimentazione all’interno della vostra musica? Quali le band che viaggiano sui binari simili ai vostri e che hanno efficacemente innovato il loro suono? Avete mai sentito gruppi quali Todd, Vaz o Shit&Shine?
Come ti dicevamo prima siamo un progetto in movimento e volgiamo che sia così. Il nostro secondo disco, per fortuna o per scelta, è un disco a nostro parere molto diverso da quello precedente, anche se elementi come l’istintività e l’immediatezza fanno ancora parte del nostro modo di esprimerci e questo lo consideriamo molto importante. Gli arrangiamenti hanno preso parecchio tempo nella gestazione dei pezzi con alcuni che hanno cambiato “faccia” svariate volte anche tra concerto e concerto prima di essere considerati definitivamente chiusi, a questo è seguita la scelta naturale di usare più strumenti e sperimentare molte altre cose.
Gli Hell Demonio sono una band tipicamente rock quindi è questo quello che ascolta.

Forte è la componente strettamente rock&roll del vostro gruppo. Cosa vi attira così fortemente di questo suono, dove risiedono le vostri radici musicali? Come vi ponete nei confronti del rock’n’roll storico, ivi comprese le sue primissime manifestazioni non ancora canonizzate? Quali i gruppi moderni di rock’n’roll che ritenete originali e validi?
Certo la matrice nella quale si tritano tutte quelle che sono le nostre molteplici influenze è quella del rock’n’roll, credo che l’essere eterogenei tra di noi ci dia sempre un impulso nuovo, anche se comunque veniamo da un mondo legato al circuito del punk e dell’hardcore pensando anche ai suoi continui cambiamenti. Il carattere immediato appartenente a questi mondi sono caratteristiche che sentiamo ancora in noi anche se poi i nostri ascolti oggi possono essere anche completamente differenti. Ascoltiamo una cifra di rock, soprattutto di quello storico della decade dei ’70, non ti nascondo che anche le esperienze di tipo psichedelico sono ascolti che ci attraggono molto, ormai ci sono band contemporanee che si approcciano a questo suono in maniera simile ma originale, ma anche in questo caso forse parlo solo per una parte degli Hell Demonio vista la diversità di ascolti.
[PAGEBREAK] Come vi rapportate alla situazione musicale italiana? Quali i punti di forza e di debolezza dell’underground diy italiano, fatto di csoa, autoproduzioni e musiche altre rispetto alle consuetudini del mercato? Cosa si può fare di concreto per migliorare la situazione? Quali le realtà che ritenete più valide, sia sul fronte dei gruppi, sia per quanto riguarda le location, le realtà di booking, le etichette musicali, etc?
Ne facciamo semplicemente parte e ci fa piacere esserlo. Vediamo come la musica veramente indipendente partorisca realtà che in alcune sue parti sono decisamente interessanti se non ottime, quello che lascia senza parole sono invece le situazioni che sempre più di frequente si incontrano in un ambiente ormai completamente saturato di persone che si eleggono ad uno status simbol più che a dei valori. Senza voler fare retorica si deve constatare come certe leggi del mercato hanno invaso, ormai da anni, anche il mondo indipendente. Della parole “indipendente” ormai ci si riempe la bocca, esce una nuova band e questa fa “indie”. Non sappiamo dare consigli in una realtà così desolante come l’Italia dove già un certo tipo di cultura “diversa” fa fatica a circolare ed esistere e dove ormai anche la cultura in generale è completamente denigrata… comunque sia crediamo che sia già sufficiente essere coerenti con quello che si fa, già questo sarebbe importante. Di persone in gamba per fortuna ce ne sono parecchie e averle incontrate in questi anni di concerti per noi è stato importante.

Perché cigno è così esibizionista da farsi le foto nudo? E perché ha fatto il DAMS che come ben sanno tutti è notoriamente scandalosamente per nullafacenti?
Suo malgrado non è esibizionista… è stato semplicemente costretto, la nostra perversione è arrivata a tanto da imolarlo completamente nudo, vestito solo della sua chitarra, su tutte le foto promozionali e i poster spediti in tutta Italia per concerti. Il dams non c’entra, la cosa peggiore è che iniziato semplicemente da un: “E se facessimo…”

Cosa potete dirmi dei vostri vari progetti collaterali? Se poteste realizzare il gruppo dei vostri sogni da chi sarebbe composto e come suonerebbe?
Quasi tutti gli Hell Demonio sono un gruppo di persone che hanno imparato a suonare gli strumenti che imbracciano cominciando a far parte di questo progetto, alcuni già prima e tutt’ora fanno parte di altri progetto coma Afraid! e The Rituals.

Se vi sottopongo questa recensione: quanti insulti mi lanciate? Come vi rapportate per l’appunto ai contributi critici e non che spopolano su web e riviste cartacee? Quale pensate dovrebbe essere il loro ruolo e come potrebbe migliorare? Quali le scuole di pensiero sulla musica che amate o odiate in egual misura?
Nessun insulto, hai semplicemente detto quello che pensavi e questo è quello che speriamo. Pensiamo sia importante l’obiettività dei recensori o dei giornalisti in quella che è l’analisi di quello che si ascolta sapendo che ormai la saturazione di questo mondo ha portato forse a far funzionare in maniera discutibile anche questo versante della musica. Ci sono ormai un numero incalcolabile di uscite e di sicuro la ricerca o soltanto l’analisi accurata risulta ormai assai difficile. Al di là di questo aspetto comunque ormai anche il mondo delle riviste è assolutamente integrato in quello che è il mercato nel senso più concreto del termine, quello che una volta poteva essere il mondo delle fanzine (dove sostanzialmente leggevi di musica indipendente a 360°) si è trasferito sulla rete dove i costi e la distribuzione si azzerano; in rete si possono trovare alcune webzine veramente interessanti con redazioni che scrivono con coerenza e preparazione. Cosa ormai rara.

Se la vostra musica fosse un libro, un film, un quadro, una droga o qualsiasi altra cosa, cosa sarebbe, come si potrebbe tradurre?
Niente di più semplice… Hell Demonio se fosse un libro sarebbe una lettura anticipatrice come “La società dello spettacolo” di Guy Debord, se fosse un film sarebbe qualcosa di visionario come “Inland Empire” di David Lynch, un quadro come “Quadrato nero su fondo bianco” di Kazimir Malevic, una droga sicuramente LSD e per il resto ti lascio immaginare…

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