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  • Helloween: Mrs. God

    Helloween

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Singolo ottimista

Dopo la controversa e in parte deludente prova offerta su “Rabbit Don’t Come Easy”, dopo l’ennesimo avvicendamento alla batteria (dentro Dani Lòble e fuori Stefan Schwarzmann, che aveva sostituito Mark Cross, a sua volta sostituto del defezionario Uli Kush, oggi nei Masterplan, tutto ciò nonostante su “Rabbit…” avesse suonato Mikkey Dee dei Motorhead), saranno stati probabilmente in pochi quelli ancora disposti a scommettere qualcosa sul buono stato di salute delle Zucche di Amburgo.
Ecco, questo EP che racchiude il primo estratto dall’album di prossima uscita, “Keeper Of The Seven Keys – The Legacy” (il titolo è terrificante e un po’ sciacallo, ne conveniamo) pare arrivare proprio per ridare un po’ di speranza a coloro i quali l’avessero perduta.
“Mrs. God” mette in apertura una title-track heavy rockeggiante, simpatica (con mestiere), ben suonata e prodotta – quasi a scongiurare, da subito, tutte le iatture delle malelingue. Il meglio, ciò che davvero fa ben sperare, arriva però con la suite “The King For A Thousand Years”, la quale si rivela, senza troppi giri di parole, una delle migliori composizioni helloweeniane da almeno dieci anni a questa parte. Certo è maideniana nelle influenze (per alcune line di basso e le distorsioni di chitarra), ma nata da un’ispirazione sicuramente benigna, efficace e pure loquace. Quindici sono infatti i minuti di durata del pezzo, che scorre davvero molto bene, pur essendo assolutamente eterogeneo nel suo svolgimento. Pure l’intro recitato, un po’ Christopher Lee, un po’ “War Of Wrath”, risulta, in fin dei conti, un’idea inflazionata ma gradita. La traccia conclusiva “Run (The Name Of Your Enemy)”, è l’unica che non sarà inclusa nel full-length, e un perché dovrà pur esserci.
Una pallida boccata d’ossigeno.

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