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  • Herman Frank: Loyal To None

    Herman Frank

    Data di uscita: 27-02-2009

    Loudvision:
    Lettori:

Loro se la cantano, loro se l’ascoltano!

Una volta si chiamavano pirati. Uomini di ventura, votati alla cruda essenzialità della vita, capaci di cambiare nave ad ogni giro di luna, fedeli solo al proprio incrollabile io.
Oggi, gli stessi risvolti caratteriali li troviamo in inguaribili oltranzisti metallers (guarda caso, quasi tutti tedeschi). Uno di questi è il chitarrista degli Accept, dei Victory e degli irriducibili Sinner.

Anche per Herman Frank è dunque arrivato il momento solista. Leggerete di quest’album che è una trivellante miscela di puro metal classico; leggerete che è tagliente e granitico, che è robusto e possente e, insomma, tutte le solite panzane. Ma è facile lodare chi non si ha il coraggio di punire.

La verità è che da oltre trent’anni i tedeschi ci propongono sempre lo stesso strudel (versione teutonica del nostrano polpettone) e la Metal Heaven li usa come tedofori a staffetta: per portare “cosa” o arrivare “dove” è ormai ignoto alla stessa etichetta. Non c’è, insomma, il coraggio di dire la parola “basta”!

Maestri del riciclo trasformistico sono anche i suoi compagni di band che, se da un lato pongono la loro fideiussione sulle qualità tecniche del lavoro, dall’altro sottolineano il suo valore tradizionalistico e conservatore.

Sarebbe inutile fare nomi per indirizzare l’ascoltatore ad un riferimento piuttosto che ad un altro. C’è un cordone ombelicale che lega tutti i prodotti del metal germanico, ed in questo Herman Frank si inserisce a pieno diritto, senza colpo ferire.

Laddove si perde il senso del tempo, non v’è più neanche storia. Ed in questa dispersione di ciò che è stato, potremmo anche dire che il lavoro è ben fatto. Ma a che vale ormai?

Pro

Contro

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