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  • High On Fire: Death Is This Communion

    High On Fire

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Il brutto, il brutto e il cattivo

È doloroso pensare a quanto diverse siano le strade intraprese dai tre ex-Sleep dopo lo scioglimento del gruppo, datato 1995.
Da un lato, Al Cisneros e Chris Hakius hanno mantenuto la componente più genuinamente doom e psichedelica del sound del gruppo, forse intellettualizzandola eccessivamente e non riuscendo mai a replicare la sintesi perfetta di lentezza e rock’n’roll che era “Dopesmoker”.
Da parte sua, Matt Pike ha accelarato i tempi, avvicinando i suoi High On Fire più a Slayer e Motorhead che (per dire un nome a caso) agli Electric Wizard.
“Death Is This Communion” non fa neanche finta di voler essere diverso. Il riff di apertura di “Fury Whip” potrebbe essere uscito da un disco a caso degli Slayer primo periodo, la voce è urlata come forse mai nei lavori precedenti, tutto sembra essere come al solito: aggressivo, primitivo, ignorante.
Fortunatamente, Matt Pike è anche un artista dotato di una creatività sopra la media. Così, il rischio di avere tra le mani il classico disco di omaggio ai grandi del passato è scongiurato in partenza. Un po’ perché la chitarra di Matt è garanzia di personalità e qualità (“Waste Of Tiamat”), un po’ perché rispetto ai dischi precedenti la violenza pura è stata miscelata a parti più rallentate (“Death Is This Communion”), qualche momento acustico, intermezzi strumentali (“Khanrad’s Wall”). Nel magma generale spuntano anche riferimenti ai Mastodon, perché in fondo (come dice qualcuno) siamo pur sempre nel 2007, e al misconosciuto progetto di Matt Pike a nome Kalas.
L’impressione generale è che “Death Is This Communion” sia un disco più curato e “ricercato” del precedente “Blessed Black Wings”, sia come scrittura sia come arrangiamenti. Il livello non è sempre altissimo, ci sono momenti di stanca (“Turk” ad esempio è noiosetta), ma gli High On Fire sono pur sempre una creatura di Matt Pike, e Matt Pike è innamorato della sua chitarra, del metal e dell’ignoranza. Se siete interessati ad una qualsiasi di queste tre cose sapete cosa fare.

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