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  • Honey For Christ: The Cruelty Of Great Expectations

    Honey For Christ

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Tiepidi esordi

Un nome così altisonante già fornisce un’idea, un paragone con Slayer, Katatonia e Anathema, come si legge nella loro presentazione, porta inevitabilmente a farsi aspettative di un certo livello.

In realtà il disco di esordio degli Honey For Christ non è malvagio, anche se di certo non brilla e presenta ben poche cose in comune con i big a cui fanno riferimento: il loro è sostanzialmente un doom condito da inframezzi che sfiorano il black più arrabbiato, ma sempre senza strafare. Un tentativo tutto sommato modesto, nonostante questo terzetto dell’Ulster abbia già all’attivo due demo, due EP e un singolo.

Non sono oggettivamente da scartare, ma di certo affiancarli a nomi così importanti invece che metterli in luce rischia di creargli grossi complessi di inferiorità: lasciando a casa i mostri sacri, possiamo dire che questi ragazzi hanno del talento e hanno sfornato un buon esordio, forse ancora un po’ troppo impacciato, ma complessivamente apprezzabile. L’unico consiglio che ci sentiamo di dargli è questo: sfogatevi, rompete i rigidi schemi che vi siete imposti e fate vedere di che pasta siete fatti!

Pro

Contro

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