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  • Hoobastank: FOR(n)EVER

    Hoobastank

    Data di uscita: 27-01-2009

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Scosse di assestamento

Dal 2004, anno che segnò la svolta pop di “The Reason”, gli Hoobastank hanno assaporato il piacere del grande pubblico, uscendo da un tanto lungo quanto immeritato anonimato. Da allora, la sindrome dell’artista che tenta di ripetere sé stesso è passata attraverso “Every Man For Himself” e l’attuale “For(n)ever”, due album solo apparentemente disorientati, ma che svelano comunque un pizzico di incredulità ed amarezza per come, solo pochi anni fa, si era invece centrato il cerchio da 100 punti all’interno della generazione collegiale.

Abbandonate le pessime produzioni di “The Sure Don’t Make Baseball Shorts..” e del self titled album, la formazione statunitense dimostra tuttavia di credere nella nuova direzione: lontana dallo ska e dall’hardcore intransigente degli inizi, essa si dedica ad un alternative rock impermeato di melodia. E forse è in questa attitudine che va ad identificarsi la nuova personalità degli Hoobastank; una personalità che li identifica molto più nettamente di quanto non era stato all’alba della loro carriera, quando furono catalogati come copia leggera degli Incubus.

In questo clima di distensione, lontano dai paragoni, si potrà godere un album piacevolissimo, che strizza un occhio al pop ed uno all’easy listening.
I due singoli, “My Turn” e “So Close, So Far” (la ragione del lotto) sono peraltro già all’indice dei brani memorabili della band.
Ecco perché sarà errato attendersi da “For(n)ever” una ripetizione di “The Reason”. La band cammina ormai con le proprie gambe, svolgendo un iter di maturazione e di personalizzazione sotto le righe degli hits scalaclassifica.

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