Home > Recensioni > Hookah The Fuzz: Hookah The Fuzz
  • Hookah The Fuzz: Hookah The Fuzz

    Hookah The Fuzz

    Data di uscita: 20-10-2010

    Loudvision:
    Lettori:

Il prog malinconico inglese

Gli Hookah The Fuzz ricordano Dream Theater, Faith No More e Mastodon, e oscillano tra prog ed epic. Sono interessanti, ma in effetti piuttosto monotoni: si pongono come una band per appassionati, per smanettoni alla Dream Theater, come è evidente in brani quali “(D)Illusion”, “The Girl Do Voodoo” o “Addict” (il più tecnico dei pezzi nel CD): immediati e, in effetti, staccati dalla tradizione prog alla quale si ispirano.

Più abbordabili “Hang The Hooker” e “Preachers Suck More”. La tecnica profusa in questo CD è abbondante: i musicisti sanno quello che stanno facendo, le soluzioni proposte sono interessanti ed eccentriche e le canzoni a volte lasciano trapelare addirittura una certa follia, come il finale reggae che, dopo tutti quei pezzi epic, thrash e prog lascia veramente di stucco.

Questi ragazzi vorrebbero fare una sorta di epic metal, per quanto il genere proposto sia in realtà un’accozzaglia di stili. Classicamente, gli Hookah The Fuzz propongono parti orchestrali con una base prog metal; l’album non è eccentrico né di rottura, si colloca in modo rassicurante all’interno di un filone che ha non pochi estimatori (e detrattori). Una cosa è certa, i nostalgici di certo metal anni ’80 ne svilupperanno dipendenza.

Pro

Contro

Scroll To Top