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    Imperial State Electric

    Psychonaut / The Orcard

    Data di uscita: 29-11-2013

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Carboni caldi su quali saltare per dodici tracce, al ritmo di riff e ritmiche del più canonico rock da tempi andati sotto patina moderna. Il terzo lavoro della band post Hellacopters di Nicke Andersson rende il discorso musicale semplice e coerente con il passato.

L’onda elettrica che si propaga sin dalle prime note di “Emptiness Into The Void” viene dispersa solo in occasione dell’ondeggiante “Dead Things”. Tracce brevi, spazi solisti contenuti e ritmiche tanto dinamiche quanto regolari infondono compattezza all’intero prodotto. “Stay The Night” è il brano interlocutorio che apre sull’ariosa “Eyes”, la quale lascia il testimone alla serpentina di chitarra di “Born Again”. Le ballad stanno a zero.

Andersson sceglie ancora una volta la via della continuità e dimostra di conoscere a fondo il mestiere. L’accentuata varietà della seconda parte del disco controbilancia lo slancio unidirezionale della prima. I ritornelli sono al centro di ogni brano e prima che se ne inizi a canticchiare uno il display dello stereo segna già il pezzo successivo. Non si può garantire che tanta leggerezza paghi a lungo, ma la scelta stilistica è netta.

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