Home > Recensioni > Hopes Die Last: Six Years Home

L’emo-core de noantri

Gli Hopes Die Last sono un giovane ma affermatissimo quintetto romano, cui una collaudata ed efficace miscela di screamo, emo-core e post-hardcore ha donato in questi ultimi anni successo e notorietà su scala addirittura intercontinentale.

“Six Years Home”, è la seconda uscita del gruppo e segue di circa un anno e mezzo l’EP “Your Face Down Now”, un six tracks che impose il nome dei ragazzi all’attenzione degli amanti del genere e delle più importanti etichette del settore. Il disco, prodotto e mixato da Daniele Autori dei Vanilla Sky, è stato pubblicato dalla Wynona Records, label indipendente genovese tra le più attive nel Post-HC e nell’HC melodico in tutta Europa.

Il tanto vituperato “emo-core” è un genere difficilissimo da recensire: l’orecchio inesperto rischia di essere presto sommerso dal profluvio di melodie ad alto volume e dall’adolescenzialità della proposta musicale; un prodotto però va sempre considerato in quanto diretto ad inserirsi in un ambito ben preciso con regole e standard propri, ed è in base a queste regole e questi standard che ci troviamo a promuovere il lavoro degli HDL in quanto competente e riuscito. Ognuno tragga poi le proprie conclusioni.

Pro

Contro

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