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I fratelli Cherone tornano all’attacco

Disco d’esodio per il nuovo progetto dei fratelli Cherone.

Un solido album, dove la matrice hard rock americana viene interpretata attraverso una robusta dose di metal e persino sporcata con una nota grunge, per un risultato d’alta qualità. Il predominio compositivo del chitarrista si riflette nella centralità delle chitarre distorte e precise che macinano riff su riff, trainate dalla marcia implacabile di una ritmica dotata di potenza e groove. Il talento vocale di Gary Cherone valorizza il tutto e definisce il sound della band.

Una nota di merito per i testi intelligenti e profondi, attenti a temi importanti come il fanatismo religioso e l’introspezione dei problemi psicologici.

I fratelli Cherone mettono a frutto la loro esperienza di veterani dell’hard rock in chiave assolutamente moderna, evitando la rievocazione nostalgica degli anni ’80. Il talento musicale e compositivo e la produzione efficace fanno sì che le canzoni scorrano senza mai un calo di qualità. I testi dimostrano come l’hard rock non sia affatto relegato al cliché di “sesso, droga e rock n’roll”. Solo la mancanza di quei due o tre pezzi memorabili impediscono all’album di diventare una pietra miliare.

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Contro

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