Home > Recensioni > Hypnotheticall: Dead World

Full impact!

Sicuramente complessa e multiforme, forse con al seguito ancora troppe idee da sviluppare, e un non so che di Genesis-iano, la band vicentina imbastisce, per il proprio esordio, una base strumentale di prog metal corposo – riff pesanti e batteria imperiosa – sulla quale sviluppa linee melodiche complesse.
L’album dimostra muscoli e preparazione, talvolta tralascia il feeling nel ricorrere un’eterogeneità che spiazza. Eterogeneità che pesca non poche volte temi retro.

Coraggioso ed heavy come pochi album di progressive made in Italy, “Dead World” si macchia a volte di imperscrutabilità, in-orecchiabilità, indefinibilità; la sua debolezza e la sua forza sono racchiusi in un’estrema difficoltà di immagazzinamento.

Pro

Contro

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