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I 10 diritti e principi di Internet

Il web ne parla già da tempo. E non potevamo non informarvi anche noi di questa iniziativa. A prima vista, può sembrare un’idea sterile, senza conseguenze. Ma, a volte, le scintille nascono proprio dalle cose più banali.

La I.R.P. (Internet Rights & Principles), nata nel 2005 al World Summit sulle società dell’informazione di Tunisi (su iniziativa di Stefano Rodotà, Gilberto Gil, e con l’appoggio di esperti come Lawrence Lessig e Richard Stallman) ha presentato lo scorso mese di marzo, a Stoccolma, la Carta dei dieci principi e diritti, che dovrebbero rappresentare una sorta di “Costituzione” internazionale per tutti i fornitori di servizi sulla rete e per i netizen stessi.

Le dieci regole hanno carattere generale e non sono che la trasposizione, in chiave telematica, dei principi che tutte le moderne democrazie occidentali hanno già codificato da diversi decenni. Tuttavia, l’intento è ammirevole se non altro perché riconosce ad Internet quella valenza “transnazionale”, lasciando intendere che la rete è uno spazio – o anche uno Stato, se vogliamo – a parte, sebbene virtuale, dove la gente si muove al di là dei concetti di spazio e di tempo. Quindi, in uno spazio senza spazio e in un tempo senza tempo, in uno Stato senza frontiere e in un paese dove tutti nascono uguali, c’è bisogno di riscrivere tutte le regole. Da capo. Sin anche le più basilari.

È il giusnaturalismo che si riaffaccia o, volendo coniare un neologismo, lo potremmo chiamare “giusnettismo“.
L’ulteriore passo potrebbe e dovrebbe essere un codice unico della rete, con sue regole applicabili in tutti gli Stati attraverso lo strumento di una Convenzione Internazionale ratificata trasversalmente.
Ecco quindi le dieci espressioni “basic” del nuovo diritto della rete.

1) Universalità e uguaglianza
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti, che devono essere rispettati e protetti nella rete Internet.

2) Diritti e Giustizia Sociale

Internet è uno spazio per la promozione, la protezione, il rispetto dei diritti umani e la promozione della giustizia sociale. Ognuno ha il dovere di rispettare i diritti umani di tutti gli altri nella rete Internet.

3) Accessibilità

Tutti hanno pari diritto di accesso e di utilizzo di un Internet sicuro e aperto.

4) Espressione e di associazione

Ogni individuo ha il diritto di cercare, ricevere e comunicare informazioni liberamente su Internet senza censure o altre interferenze. Ognuno ha anche il diritto di libera associazione attraverso Internet, per motivi e fini sociali, politici, culturali o altri.

5) Privacy e protezione dei dati
Ogni individuo ha diritto alla privacy online. Questo include la libertà dalla sorveglianza, il diritto di utilizzare la crittografia, e il diritto di anonimato in Internet. Ogni individuo ha diritto alla protezione dei dati, incluso il controllo sulla raccolta di dati personali, la loro conservazione e trasformazione, la cessione e la divulgazione.

6) Vita, libertà e sicurezza
Il diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza devono essere rispettati, protetti e realizzati su Internet. Questi diritti non devono essere violati o utilizzati per violare altri diritti nella rete digitale.

7) Diversità
La diversità culturale e linguistica su Internet deve essere promossa, l’innovazione tecnica e politica dovrebbero essere incoraggiate a facilitare la pluralità di espressione.

8) Uguaglianza
Ciascuno deve avere un accesso universale e aperto ai contenuti di Internet, liberi da priorità discriminatorie, filtraggi o controlli del traffico per ragioni commerciali, politiche o altre ragioni.

9) Norme e regolamento
L’architettura di Internet, i sistemi di comunicazione e i formati dei documenti e dei dati si basano su standard aperti per garantire la completa interoperabilità, l’inclusione e le pari opportunità per tutti.

10) Governance
I diritti umani e la giustizia sociale devono costituire il quadro giuridico e normativo fondamentale su cui Internet funziona ed è governato. Questo deve avvenire in modo trasparente e multilaterale, basato su principi di apertura, di partecipazione inclusiva e di responsabilità.

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