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I Bardi cantano ancora…

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Devastante, energico, stancante e magnifico: così è stato il live dei Blind Guardian per il tour europeo del nuovo lavoro “At The Edge Of Time”.
Il supporting act degli svedesi Steelwing scalda l’audience di un Alcatraz già stracolmo con una carica inarrestabile di puro heavy metal che ricorda Iron Maiden, Wasp e Judas Priest tutti arrotolati insieme.

Alle 21, puntuali come solo i teutonici sanno essere, i Blind Guardian salgono sul palco, spezzando un’attesa rovente. Inutile dire che il pubblico accoglie con un boato l’intro di “Sacred Worlds” e il pezzo omonimo, che dal vivo ‘rende’ proprio bene. Con una scaletta che tralascia completamente “A Night At The Opera” e si concentra sul glorioso passato del gruppo, Hansi Kürsch è in piena forma e riesce a mantenere la voce quasi intatta per tutta la serata. Seguono due grandi classici che fanno tremare il locale: “Welcome To Dying” e “Born In A Mourning Hall”, per poi passare ad un paio di immancabili pezzi da “Nightfall In Middle-Earth”, intervallati dalla (almeno su cd) non riuscitissima “Fly”.

Accompagnati da caleidoscopici giochi d’immagini che si susseguono sullo schermo che riproduce il tempio Maya del primo singolo di “At The Edge Of Time”, i sei sfoderano un entusiasmo degno dei tempi migliori e Hansi, che ha già battezzato Milano “The Capital Of Heavy Metal”, inaugura la seconda parte dello show con delle chicche da urlo: si susseguono quasi senza interruzione “Another Holy War” (che viene riproposta molto di rado dal vivo) e “Majesty”, suonata per la prima volta nel tour proprio stasera. La vibrante “A Past And Future Secret” lascia un po’ di respiro prima del terzetto al fulmicotone di “Lost In The Twilight Hall”, della tiratissima “Tanelorn (Into The Void)” e soprattutto della storica “Imaginations From The Other Side”.

Ma è con gli encore che il gruppo ci fa vivere alcuni dei momenti migliori dello show: oltre all’epica (e nuova) “Wheel Of Time” e all’appuntamento per cui ogni bravo fan si prepara meticolosamente, cioè cantare a squarciagola “The Bard’ Song (In The Forest)”, le orecchie del pubblico sono letteralmente deliziate da “Valhalla” (da “Follow The Blind” del 1989) e soprattutto dal fuori programma “Lord Of The Rings”, una ballad d’atmosfera che riesce sempre a incantare.

Era da alcuni anni che i Blind Guardian non si esibivano in modo così strepitoso e la conclusione (classica) con “Mirror Mirror” è vissuta con entusiasmo alle stelle ma anche con un po’ di rammarico. I Bardi ci hanno donato una serata indimenticabile, e noi, raccolte armi e cavalli, torniamo felici a casa…

Sacred Worlds
Welcome To Dying
Born In A Mourning Hall
Nightfall
Fly
Time Stands Still (At The Iron Hill)
Another Holy War
Majesty
A Past And Future Secret
Lost In The Twilight Hall
Tanelorn (Into the Void)
Imaginations From The Other Side

Encore:

Wheel Of Time
The Bard’s Song – In The Forest
Valhalla
Lord Of The Rings
Mirror Mirror

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