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  • I due volti di gennaio

    Diretto da Hossein Amini

    Data di uscita: 08-10-2014

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Quando si discute del corso che il cinema ha preso nel nuovo millennio, spesso si rimpiangono le lavorazioni di una volta, dato che nuove tecnologie e nuove esigenze di business hanno stravolto la lavorazione stessa delle pellicole. E in molti casi ad essere rimpiante sono proprio produzioni come “I due volti di gennaio“, l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo della famosa scrittrice statunitense Patricia Highsmith.

Trama da thriller d’annata, cast di livello (Viggo Mortensen, Oscar Isaac e Kirsten Dunst) ma soprattutto una produzione pazzesca: le location estere (Grecia e Turchia) e la ricostruzione degli anni 60 elegante, la fotografia attenta, il girato in esterna, la regia classica ed impeccabile. Eppure l’ottimo livello tecnico non può nulla di fronte all’assenza dell’elemento cardine del thriller: la suspense.

Quando la coppietta Dunst/Mortensen incontra lo spiantato studente americano truffaldino Isaac e lo trascina nella sua fuga è subito chiaro che il film ha ereditato dalla Highsmith personaggi dalle psicologie complesse, di quelle che al cinema si fatica a vedere. Il problema è che Hossein Amini, acclamato sceneggiatore di “Drive” che qui fa anche da regista, funziona molto meglio dietro la macchina da presa che sulla carta. La storia si fa presto prevedibile e distaccata, tanto che nelle sequenze più adrenaliniche (un girato molto classico e davvero encomiabile) si finisce per distrarsi o sperare che il film finisca presto.

Mortensen e Isaac regalano al solito ottime performance (Dunst ci prova), ma la scrittura dei loro personaggi non fa scattare quel quid che porta lo spettatore a interessarsi davvero alla storia.

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