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I film in 3D fanno male? Tante voci, pochi fatti.

Dopo il successo di Avatar, non si fa altro che parlare di 3D. TV, lettori Blu-ray e persino le console per giocare si aggiornano per offrirci un’esperienza stereoscopica anche tra le mura di casa. Bastano un paio di occhialini e tutto sembrerà talmente reale, come mai era stato prima. Così, dopo aver assistito al passaggio dal bianco e nero al colore e dalla TV analogica a quella digitale, è arrivato il momento di traghettare dal 2D al 3D.

Come avviene in questi casi, i produttori cercano di cavalcare le opportunità che si sono presentate con nuove linee di prodotti 3D Ready per ammaliare i consumatori e, magari, fare un po’ di cassa. E poi tra qualche mese ci sono anche i Mondiali di Calcio in Sud Africa: come si fa a resistere alla tentazione di acquistare un nuovo televisore per seguire la squadra del cuore? E dato che si deve sostenere la spesa, perché non pensare di indirizzarla verso una di queste nuove TV Streoscopiche?

Ogni nuova tecnologia, però, porta con sé anche molti dubbi, come quelli riguardanti la salute. C’è chi afferma di aver visto persone svenire durante la visione del film di Cameron, chi afferma che la visione stereoscopica faccia male alla vista. È davvero il caso di preoccuparsi o si tratta solo di leggende metropolitane? Beh, un fondo di verità c’è sempre, in ogni leggenda, ma nel caso del 3D sono in molti ad affermare che si può stare abbastanza tranquilli.

Se si parla di cinema, il problema riguardante la salute potrebbe derivare dall’igiene visto che gli occhialini che non sono usa e getta dovrebbero essere opportunamente sterilizzati prima di farli utilizzare ad altre persone. Anche in questo caso, però, i casi di malessere registrati si contano sulle dita di una mano a fronte di milioni di persone che hanno visto negli ultimi mesi un film in 3D. Se analizzassimo la cosa dal punto di vista statistico, si potrebbe affermare che è molto più pericoloso rimanere in casa vista l’incidenza degli infortuni domestici.

Sicuramente si tratta di un’estremizzazione ma che serve per comprendere come tutto questo allarmismo che si è creato intorno al 3D è privo di fondamenti. Spesso, quando si alza un polverone, lo si fa per attirare l’attenzione su di se e non per il bene degli altri come si vorrebbe far credere. Certo, qualche controindicazione c’è, ma è da far rientrare in un discorso molto più generale: ogni cosa va impiegata con raziocinio perché l’uso eccessivo potrebbe causare qualche problema. Se si sta troppe ore davanti a un monitor (TV, computer o altro), con o senza occhialini la vista si stanca perché il punto di messa a fuoco rimane fisso e alla lunga la salute dei nostri occhi potrebbe peggiorare.

Per tutelarsi da eventuali denunce o campagne “contro”, produttori come Samsung hanno pensato bene di stilare una serie di regole per il buon utilizzo dei televisori 3D. Nello specifico, il colosso coreano ne sconsiglia l’uso a persone epilettiche o che abbiano subito un ictus. Ai soggetti a rischio aggiunge anche le persone in non perfette condizioni fisiche o che abbiano fatto uso di alcolici. Si raccomanda, infine, di sospendere la visione nel caso si riscontri uno o più dei seguenti sintomi: visione alterata, stordimento, capogiro, involontarie contrazioni muscolari o dell’occhio, confusione, nausea, perdita di coscienza, convulsioni, crampi e disorientamento.

Non resta che augurare a tutti un felice 3D.

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