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I licantropi con le zeppe

Nome: i più canonici; lupo mannaro, licantropo, uomo lupo… A un certo punto viene anche pronunciata la frase “Ma sono dei Mostri Enormi!”. C’è chi invece crede allle leggende e all’esistenza di una fantomatica “bestia della brughiera di Bodmin”. Insomma la cosa da chiarire, è che il titolo “Dog Soldiers” non c’entra nulla. Non è nemmeno riferito ai mostri, ma ai poveri soldatini che ci si trovano costretti a combattere.

Chi gliel’ha dato: Dog Soldiers? Boh. Questo non lo so. Immagino se lo sia inventato Neil Marshall per dare un nome figo ai suoi protagonisti. Per altro non viene mai pronunciato in tutto il film. Licantropo, lupo mannaro e uomo lupo invece, sono termini che esistono da sempre. “Bestia della brughiera di Bodmin” invece l’hanno evidentemente coniato gli abitanti dei pressi della brughiera di Bodmin. Che giustamente si cagano un po’ addosso solo a sentire ululati o versi strani nella foresta.

È colpa degli americani? No, il lupo mannaro esiste da sempre. L’internet dice addirittura che:” I miti che riguardano la figura del lupo hanno origine, con buona probabilità, nella prima età del bronzo, quando le migrazioni delle tribù nomadi indo–ariane le portarono in contatto con le popolazioni stanziali europee”. Più che altro, in questo caso specifico, è colpa degli inglesi. Vi spiego perché: i Dog Soldiers sono impegnati in una missione d’esercitazione. Vengono messi in pericolo e usati come esche da una squadra di soldati cazzutissimi che hanno il compito di catturare un licantropo vivo. Come se fosse facile… E infatti le cose non vanno per il verso giusto. Il problema è che loro – i supersoladti cazzutissimi – vorrebbero catturare un esemplare di licantropo vivo per poi darlo a degli scienziati, i quali ovviamente a loro volta, tenterebbero di studiare la bestia a scopo bellico. Un po’ come vorrebe fare la Weyland & Yutani nella saga di “Alien”. E infatti, anche in quel caso, come andavano le cose? Male. Va sempre male quando da una parte ci sono degli scienziati arroganti e dall’altra parte dei mostri assetati di sangue. True story.

Cose utilissime da sapere in caso di attacco licantropo: i licantropi vengono fuori solo con la luna piena. Se uno di loro ti ferisce – anche superficialmente – sei fottuto. È accaduto che è successo che si è verificata la spiacevole circostanza per cui è capitato che fai parte anche tu del club. Non è chiarissimo se nel momento in cui accetti di essere un licantropo puoi decidere quando trasformarti. Fatto sta, che alcuni non possono fare a meno di mutare se toccati dai raggi lunari. Megan invece – la dottoressa che aiuta durante la notte i Dog Soldiers – a un certo punto, con una buona tempistica drammatica, decide di lasciarsi andare e diventare una licantropa. Come mai? Forse è una tecnica che si impara col tempo…
I lupi mannari sembrano delle bestie mosse solo da istinti primordiali, ma sono in realtà i mostri forse più furbi di cui vi abbiamo mai parlato. “Cosa sono? dei lupi?” chiede il protagonista Cooper. Risponde Megan (la studiosa che come abbiamo visto, non ce la racconta giusta): “Non esattamente lupi, né esseri umani. Qualcosa a metà… Uomini lupo!”. La componente umana è ovviamente messa in ombra da quella bestiale, ciò nonostante gli uomini lupo capiscono, riescono a pianificare gli attacchi e hanno facilità a maneggiare armi e attrezzi. Aprono le porte, uno spara con una pistola, tirano pugni, spaccano le macchine per non permettere agli umani di utilizzarle… Insomma uno pensa che siano dei deficienti. E invece…
Vedono in bianco e nero. Stanno in posizione eretta e deambulano su due zampe. Hanno petto e cassa toracica sporgenti. Gli arti sono come quelli umani ma hanno mani, piedi, avambraccia e parte inferiore della gamba allungati. Diciamo che ha il corpo simile a quello umano e la testa da lupo.
Il film sembra essere ispirato a Zulù, un vecchia pellicola inglese che racconta più o meno la stessa cosa: pochi ma valorosi soldati britannici assediati in un fortino contro una minaccia esterna. Qui i lupi mannari, là gli Zulù. Un po’ razzista se volete come cosa, ma ci sta.
Non è vero che chi ha il monosopracciglio è un lupo mannaro. Io personalmente non avevo mai sentito questa storia… però ve la riporto. No si sa mai. Per cui se siete chiusi in una villetta a due piani e con voi c’è lo zio Bergomi, potete stare tranquilli.
[PAGEBREAK] Altezza?: 210 centimetri. Questo quanto dichiarato dai tennici che hanno realizzato i costumi per il film. I poveri cristi che nel film interpretano i mostri indossano una calzatura speciale che gli fa arrivare a questa altezza. Tra l’altro la scarpa in questione è più scomoda di uno stivaletto malese. Funziona così: dovete mettere il piede in posizione verticale, tipo in punta. A quel punto vi viene montato una strana calzatura con un supporto che ricorda una superzeppa di Disco Stu. In questo modo la gamba del lupo mannaro risulta stretta e molto lunga. Peccato per gli attori che, dopo pochi minuti di questo simpatico trattamento, soffrono ovviamente di crampi orribili. Ma se 2 metri e 10 vuoi apparire, un po’ devi soffrire.

Vittime preferite?:A quanto pare le vittime preferite dei licantropi sono delle coppie che vanno in campeggio e che si amano molto e che infatti poi mentre sono in tenda circondati dal nulla si dichiarano amore eterno e poi cominciano a pomiciare duro. Solo a quel punto arriva il lupo mannaro e ammazza tutti. Però diciamo che in “quei giorni” – durante i pieniluni – il lupo mannaro ammazza tutto quello che trova davanti a sé: mucche, soldati, cani, gatti, donne, bambini, calciatori, collezionisti di monete antiche, entomologhi, logopedisti, poeti… Però è stato appurato che i lupi mannari quando uccidono una mucca, poi sentono l’irresistibile bisogno di lanciarla in aria. Fiuuuuuuuuuuuuuuuuuu… BUM! E poi ridono sotto i baffi.

Omicidio migliore?: Dopo aver respinto un primo attacco dei licantropi, i soldati assediati all’interno del casolare della famiglia Yuhatt si guardano tra lo stupiti e lo sconvolto. Uno di loro, Terry, il più babbo di tutti, dice “Lupi? Sembravano gattini! Ahahahah…”: Peccato che faccia l’errore di dirlo di fianco a una finestra. Non fa in tempo a finire la frase, che viene immediatamente rapito da un lupo mannaro che lo porta in un fienile e se lo mangiucchia piano piano. Un po’ come si fa con i bastoncini di liquirizia. In tutto questo però, Terry è ancora vivo. A un certo punto però un altro soldato, Joe, becca il lupo che è lì che banchetta col suo amico. Il lupo evidentemente si innervosisce e senza pensarci due volte stacca la testa a Terry con un bel morso. Successivamente tira la testa contro una macchina. Così. A sfregio.

Mossa preferita?: I lupi mannari uccidono per cibarsi. Ti rapiscono per poi mangiarti lentamente. Ogni tanto però, magari in preda a un raptus o per alzare di un tot il tasso di emoglobina del film, ti tira una zampata che ti squarta in due seduta stante.

Come si sconfigge?: All’uomo lupo ci puoi sparare anche in da la fazza che non succede nulla. Queste le armi usate nel film che non portano alla morte del mostro: Fucili a pompa, asce, coltelli elettrici (quelli con cui si affetta il polpettone), antiche spade celtiche, grante, padellate di acqua rovente gettate in da la fazza, martelli, la vecchia gag della bomboletta spray con l’accendino, molotov, flash di potenti macchine fotografiche… nulla. Ora capisco che il flash non sia proprio un’arma fortissima, ma questi non muoiono neanche con le granate. Sono abbastanza cazzuti. Se volete dei consigli, siamo qui apposta. Funziona sparare in fronte a qualcuno che si sta trasformando. Funziona anche esporli alla luce del sole. Funziona molto bene fare esplodere una casa intera detonando bombole di gas. E ovviamente funziona l’argento. Qui non ci sono proiettili, ma un tagliacarte che all’occorrenza può anche essere utilizzato come pugnale.

Ricorda una figa? No. Ricordano un po’ i Cugini di Campagna. Ma penso sia a causa delle zeppe.

Lo compreresti?: No. Al massimo lo affiderei a mio zio per la mia tenuta estiva in campagna. Così lo vedo poche volte all’anno, ma quando lo incontro sai le feste?

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