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I Ministri cantano Battiato

Marea di gente a vedere, in quel di Sant’Eufemia a Brescia, il concerto dei Ministri.
Uno spettacolo poco parlato, molto saltato e ottimamente cantato (ormai la voce rauca di Davide Autelitano è il rauco migliore della musica italiana) che ha esaltato il pubblico ma anche la band.
Scaletta che ha toccato tutti i pezzi più conosciuti della band (“Gli Alberi”, “Due Dita nel Cuore”, “Tutta Roba Nostra”, “Bel Canto”, “Berlino 3″, “Bevo”) e anche una cover di Battiato, “Alexander Platz”, rifatta in modo altrettanto struggente seppur pompatissima e con una chitarra virulenta.
Due i momenti stage diving di Davide (ormai ci ha preso gusto, evidentemente): il primo, prima dei bis, è stato commentato poi al rientro sul palco: “Vandali!” – ha detto come sempre, aggiungendo – “Provate a scavallarmi ancora le scarpe e giuro faccio come a Tripoli”. Quindi ha giocato a fare il torero usando l’asciugamano per poi lanciarsi in una versione al fulmicotone di “Vicenza” fusa con la parte vocale di “Somebody To Love” dei Queen cantata con Federico Dragona (il chitarrista).
“Ci sono morti?”
Se è sopravvissuto Autelitano, allora può farlo chiunque: al concerto relativamente misurato (almeno dal punto di vista ginnico), sono seguiti bis chiaramente massacranti, accompagnati da un lunghissimo stage diving in cui gli han quasi portato via anche i pantaloni, altro che scarpe (Davide indossava boxer grigi). Il finale di “Abituarsi Alla Fine” è stato particolarmente noise, tanto che il basso è stato addirittura preso a calci.

Poi, Davide e Fede, brandendo la giacca della divisa, restano immobili. Quando la lasciano cadere, ecco, il silenzio.

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