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I Misfatto tornano con ‘Rosencrutz Is Dead’, brano per brano

A distanza di un anno da Heleonor Rosencrutz, i Misfatto tornano con un nuovo lavoro dal titolo Rosencrutz Is Dead. Album che chiude la trilogia dedicata alla leggenda di Rosacroce (firmata da Gabriele Finotti e i suoi Misfatto).

“Rosencrutz Is Dead” è un concentrato di trip rock, condotto per mano dalla voce di Melody Castellari ormai divenuta membro ufficiale della band dopo le numerose collaborazioni iniziate nel 2008 e proseguite ininterrotte fino ad oggi.

Con 25 anni di carriera alle spalle e dopo aver cavalcato diversi generi, tradotti in musica, la band approda oggi finalmente ad un habitat più congeniale in cui il sound si fa duro e notturno, metropolitano e psichedelico a suo modo e la lingua torna l’inglese, popolare e non troppo precisa ma sicuramente efficace per un loro stile tutto personale.

Rosencrutz Is Dead” brano per brano

KAMALEON
La dimensione Kamaleon è il sogno irreale, il vero protagonista del viaggio catartico a Lisbona.
La musicalità del brano nasce dagli anni 90 e dai riff che ci hanno martellato da giovanissimi, fra il grunge e gli anni 70 più psichedelici. Il finale del brano si appesantisce di potenza e groove con innumerevoli chitarre sovra-incise in studio di registrazione e dal vivo i Misfatto sono arrivati a ben 3 chitarre sul palco…Le voci di Melody e Alberto Zucconi si scontrano nel finale epico, come in altre canzoni del disco.

THROUGH THE SILENCE
Il video ci rappresenta in quella che è la canzone stessa. In una notte affronti le tue paure, che poi a volte sono ricordi offuscati del passato o folgorazioni rarefatte del futuro. Non avere pietà del diverso genera i mostri peggiori, ma il giorno, in questo caso lava via tutto. Anche qui sia nel video che nel mix ci siamo concentrati su riproporre in qualche modo delle idee e musicalità degli anni 90. Il grunge, l’hard-rock e una punta di new-wave nella sua decadenza finale si percepiscono, così come lo stesso video è fatto volutamente con immagini poco patinate e più reali, a parte i bozzoli interpretati da Zucconi, Cavallaro e Farinelli.

ROSENCRUTZ IS DEAD
La canzone è gemella con Rosencrutz dell’album gemello( diverso) “Heleonor Rosencrutz” del 2014, che con  il libro La Chiesa senza tetto -35 sogni a Lisbona del sottoscritto (Gabriele Finotti, autore, compositore e chitarra dei Misfatto) e con appunto Rosencrutz is Dead,costituiscono questa fantomatica trilogia della seconda decade duemila. Poi non si sa se è morto o no Rosencrutz, o addirittura realmente esistito… Fight fuego cum fuego , così recita il ritornello, riconduce  all’infinita lotta per la libertà, per il rispetto e la dignità di esistere . I suoni roventi fin dalle prime prove ci hanno portato verso una canzone crossover, tra i Rage against Machine nel finale e l’ariosità del pop rock italo-francese nelle strofe.
WALKIN’ DOWN THE SEA
Camminare sotto il mare, perché no? Suonare e respirare sotto il mare perché no? La voce di Melody ti porta a pensare così, ascoltando la canzone. La mano di Baioni, ex- compagno di mille avventure e pianista, si sente in questo brano a volte un po’ Morcheeba. Spezza il disco questa canzone e l’idea che ti stavi facendo dei Misfatto in versione lingua inglese ed europea, ti ricorda il mondo dei secondi, il mondo gentile dei sommersi, dei reietti. Risaliremo la china? Risaliremo aggrappati al capodoglio mamma o forse rimarremo negli abissi.

HELEONOR LIVES
Heleonor vive, lei che morì nel crollo della Chiesa do Carmo nel devastante terremoto del 1755
a Lisbona, o almeno così me la sono immaginata (io ,Gabriele Finotti) nel libro. Un tributo a tutte le vittime innocenti causate dall’ inevitabile furia della natura e dal destino umano. L’eroina vive fra le strade di Lisbona e del mondo, liberata anche dalla sua dimensione Kamaleon. Nella canzone gemella Heleonor tutto ciò era ancora in forse, ora vai…sei libera. “Fado” e torno di pieno di musica.

FALLING
Cadi dal cielo e non ti schianti mai. La musica risolve i tuoi pensieri, a volte. Falling te li incasina
Fino a raggiungere il nucleo della tua anima erosa dai Doors in miniatura, soffiata via dalla storia della musica rock ai primordi.

THE TIME BEFORE I DIE
Il momento prima di morire, che altro si può dire. Che sia arso al rogo, che sia spazzato via dal terremoto, l’uomo può vincere nella storia solo ricordandosi dei suoi errori. Siamo decisamente in una fase contraria a queste considerazioni, e per questo motivo, in silenzio,  ci riprendiamo quello che ci è stato portato via degli anni ‘90, la sua degna conclusione, proprio un momento prima di viverla.

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