Home > Recensioni > I Musicanti di Gregorio Caimi: Arsura

Origini e musica

Ancora un album legato profondamente a una posizione geografica. Questa volta si parla delle profonde radici siciliane dei musicanti riuniti da Gregorio Caimi.

I testi, cantati totalmente in dialetto (sul libricino del CD tradotti in inglese) hanno il potere di trasportare l’ascoltatore su spiagge mediterranee dove, con la musica, si cerca un patto tra la tradizione e il presente. Il presente si trova sotto forma di basi ottenute con il PC, la tradizione si trova nei ritmi e nell’uso di svariati strumenti cari al passato siciliano.

Sempre difficile recensire un album così regionale ma allo stesso tempo senza confini. La musica d’altronde non dovrebbe avere confini, soprattutto grazie a queste registrazioni che possono sembrare circoscritte ma che invece spaziano meglio di un teletrasporto alla “Star Trek”.

Può piacere o stancare. “Arsura” rimane soprattutto un album ben suonato e arrangiato da un collettivo di persone che ben sanno cos’è la musica e conoscono profondamente le proprie origini.

Pro

Contro

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