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I neosensibili

Ci sono i nuvolazzi neri sopra i tendoni dell’edizione 2013 di Festa Radio Onda D’Urto, è venerdì 23 agosto.
Inizia una pioggerella estiva proprio adesso che il Management Del Dolore Post-Operatorio deve salire sul palco, ma gli abruzzesi non demordono e anzi, il live ha inizio.

Luca Romagnoli esibisce un paio di braghette bicolori, così come il collega chitarrista Marco Di Nardo: verde e blu per il primo, magenta e blu per il secondo. Nelle prime file dietro le transenne si sentono già persone che cantano in coro i pezzi dell’unico, ben riuscito album finora pubblicato dalla band, “AUFF!!”. Si passa da “Pornobisogno” a “Macedonia”, da “Amore Borghese” a “Signor Poliziotto”, con gli intermezzi del male di vivere il frontman esprime con gesti istrionici, talvolta sessualmente espliciti, ma veritieri.
Fa capolino pure il nuovo brano “La Pasticca Blu”, che dà nome al corrente tour del gruppo di Lanciano.
La performance è convincente e anzi, i brani prendono maggiore spessore rispetto all’ascolto su disco: le fila di fan che si muovono sono l’evidente conferma. A chiudere il tutto è esattamente “Auff!!”, dopo la quale Luca si congeda con un “Se vedete un artista sputategli in un occhio, se vedete uno che si finge un artista sputategli in un occhio. Se vi portano a vedere i quadri di Picasso, Mirò, sputategli sopra. Perché siete voi la vera meraviglia, ciascuno di voi è un capolavoro!”.

A fare a botte con la sfrontatezza dei MaDeDoPo è la tranquillità che accompagna l’arrivo degli Offlaga Disco Pax sul palcoscenico.
Max Collini dà il via alle danze precisando che l’esecuzione del primo pezzo è inevitabile in un siffatto contesto: “Lungimiranza”, i cui personaggi- dal fonico delle feste al circolo ARCI e via dicendo- sono disseminati nell’immaginario collettivo; il pubblico la conosce bene e gradisce.
Al suono di “Non rubate mai la vostra stessa macchina, non fatelo”, detto con spiccato accento emiliano, è il turno di “Dove Ho Messo La Golf?”, a cui segue la sentitissima “Sensibile” (“C’è un colore che, purtroppo, non va mai fuori moda”).

Durante il concerto, in prima fila, giunge un signore attempato che, aperta la bocca, mitraglia il Collini con insulti, parole non proprio appartenenti al Galateo e gesti: interviene l’organizzazione, mentre gli Offlaga continuano imperterriti l’esecuzione. Una volta terminata, ecco che Max ringrazia gli intervenuti per salvare la situazione, aggiungendo “Io non ho il fisico ormai”. Qualche risata e si ricomincia, finendo poi con i ringraziamenti di “Onomastica” (sentir pronunciare i nostri stessi nomi, a me e a Matteo, è parso assurdamente gratificante).

Vi è un finto abbandono dello stage: i tre di Reggio Emilia tornano sui propri passi con “Kappler”, amata dall’audience e dallo staff che da sotto il palco canta come non vi fosse un domani. Terminata questa, la band saluta per davvero. O quasi.
L’incitamento del pubblico li porta una terza volta a imbracciare le armi- Collini non trova più il testo del brano, quindi ci mettono un attimo a riassettarsi-, e comunque il cinnamon è la cannella, “ma non vale”.

OFFLAGA DISCO PAX

Lungimiranza

Dove Ho Messo La Golf?

Sensibile

Parlo Da Solo

Tono Metallico Standard

Enver

Piccola Pietroburgo

Sequoia

Tulipani

Onomastica

Robespierre

Encore:

Kappler
Cinnamon

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