Home > Recensioni > I sogni segreti di Walter Mitty

Ben Stiller ritorna dietro la macchina da presa a cinque anni di distanza da “Tropic Thunder” con una nuova commedia dai sapori fantastici, “I sogni segreti di Walter Mitty”.

Walter  è il responsabile del reparto fotografico di un popolare magazine in fase di ristrutturazione e conduce una noiosa esistenza che lo porta a viaggiare continuamente con la fantasia. Ma quando lui e la sua collega Cheryl, di cui è segretamente innamorato, rischiano di perdere il posto di lavoro a causa di una misteriosa fotografia svanita nel nulla, Walter è costretto a mettere da parte le sue fantasie imparando che la realtà può essere più fantastica dei sogni.

Tratto dal racconto di James Thurber e quindi in sostanza un remake di “Sogni Proibiti” di Norman Z. McLeod del 1947, il film è incentrato sul continuo gioco dialettico tra realtà e immaginazione, un gioco che però non viene sfruttato in tutte le sue potenzialità, rilegando le bizzarrie oniriche alla prima parte della pellicola, spaccando così a metà un film che alla fine dei conti non è poi supportato da una storia così originale e brillante. Un plauso alla realizzazioni delle fantasticherie di Walter Mitty, su tutte un gustosissimo sketch parodico su “Benjamin Button”.

Pro

Contro

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