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I tuoi media digitali ti seguono ovunque

Si chiama ULTRAVIOLET (UV), ma l’unica cosa che ha in comune col film fantascientifico girato dal regista Kurt Wimmer, è il nome. Se nominare Ultraviolet qualche mese fa faceva venire in mente solo la bellissima protagonista del film, Milla Jovovich, adesso apre orizzonti diversi e il colore viola diventa la bandiera di un nuovo standard tecnologico pensato per rivoluzionare il mondo dell’Home Theatre.
Almeno è questo quello che promette di fare.

Le major del cinema si sono unite per provare a dare nuova linfa vitale ad un mercato in crisi sperando di arginare le enormi perdite che da anni affliggono studios e produttori di contenuto di mezzo mondo. Infatti, dietro questa nuova sfida, si cela un consorzio, il DECE – Digital Entertainment Content Ecosystem – di cui fanno parte tutti i più grandi di Hollywood dalla Worner Bros alla Paramount Pictures e colossi dell’hi-tech come Nokia, HP, Adobe, Dell e Sony. Senza dimenticare presenze importanti del calibro di Netflix e Comcast, principale fornitore di servizi internet via cavo negli USA. Uniti all’insegna della rivoluzione dell’entertainment domestico. Ma di cosa si tratta?

La nuova tecnologia consentirà ai consumatori di acquistare un DVD o un download digitale e poi guardarlo su computer, TV, smartphone o console di qualsiasi produttore che partecipa al progetto, indipendentemente da dove è stato acquistato.
Questa tecnologia si basa su tre principi.

Il cloud storing, cioè la possibilità di salvare tutti i video direttamente sul server del provider.

L’acquisizione vita natural durante del diritto di proprietà del contenuto acquistato.

L’indipendenza del contenuto da qualsiasi supporto fisico e, di conseguenza, la possibilità di riprodurlo su qualsiasi dispositivo in qualsiasi parte del mondo ci troviamo.

Facciamo un esempio. In un prossimo futuro compreremo un contenuto UltraViolet, magari tramite un download, oppure acquistando un dvd o un blu-ray. Insieme al contenuto otteniamo il diritto di accedervi per sempre da qualsiasi dispositivo che supporta il formato UV e che risulti registrato sul proprio account. L’idea, quindi, sarebbe quella di avere i propri contenuti multimediali, legalmente acquistati o scaricati, in un unica galleria virtuale, accessibile dal proprio account, impostata secondo le proprie preferenze individuali e facilmente condivisibile da più membri della stessa famiglia anche se si trovano separati da confini geografici.
Risulteranno definitivamente spezzati i legami con i vari lettori multimediali, dato che saranno fruibili direttamente dalle nostre Tv sparse per la casa, o dai computer o tablet di cui disponiamo.

A differenza di altre soluzioni passate, UltraViolet dovrebbe supportare un’ampia gamma di dispositivi DRM (digital right management), capaci, quindi, di rilevare se un Dvd o un Blu-ray è stato acquistato oppure no in maniera illegale.

Il dibattito sui pro e contro di questo sistema risulta più che mai vivo e, ad ogni modo, sembrerebbe che il lancio negli USA del nuovo standard sia previsto per questa estate. Per molti il successo è garantito, ma in tanti lo considerano un progetto fallimentare a causa della mancata adesione di due big, Dysney e Apple. Solo il tempo potrà darci una risposta.

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