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    Iceage

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Uno su mille

Ci sono band che con i loro CD riescono a muovere montagne, dividere mari e moltiplicare emozioni e sentimenti. Per alcune persone Iceage vuol dire solo rumore visto che i riff di chitarra distorti strabordano le casse come uno tsunami di vibrazioni. Ma se non commettiamo lo stesso errore fatto con i Sonic Youth alcuni anni fa e riusciamo a vedere oltre a questa dura onda di punk e post punk possiamo scoprire un mondo, una era che ha fatto e farà la storia della musica.

Punk, voci stonate, ritmo senza sosta, video da fuori di testa. Ecco a voi gli Iceage, freddi menefreghisti, giovani fighi al loro secondo album pronti a sconvolgere le vostre belle vite e distruggere i vostri sogni di velluto. Nessuno si salverà.

Bello, belle e ancora bello. Strano usare questo aggettivo per un album così crudo e diretto. Dodici canzoni che come piccole iniezioni vanno dritte al sodo. Ma è un po’ riduttivo usare parole per cercare di descrivere “You’re Nothing”, davvero non è scontato dirvi che bisogna sudare e ascoltare ogni singola canzone.

Da non perdere, potrebbe essere l’inizio di un grande sogno musicale, soprattutto al giorno d’oggi con tanti gruppi all’attivo, e raro scrivere che solo uno su mille ce la fa.

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