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  • Idramante: Vite In Scatola

    Idramante

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Idramante? No, grazie.

Il nuovo disco di Idramante, band romana che non produceva qualcosa dal 2008, è davvero concettuale. Per quel che ci riguarda potevano indugiare ancora nel loro silenzio.

È composto da pochi elementi di cui gli Idramante abusano a livelli illegali. Synth come se piovesse, la cantante che molto probabilmente era su un tapis roulant mentre registrava la voce, batteria e chitarra magicamente fuori tempo. L’unica nota positiva sono i giri di basso, e comunque a tracce alterne.
Testi da 3^ elementare dopo la riforma scolastica. All’ennesimo disco in cui si sente ansimare e sussurrare la cantante, ci si inizia davvero a chiedere se ci sia qualcosa che sfugge.

O forse questa generazione di cantanti ultra 35enni è andata tutta a lezione di ansimo da Jurman. Questo album sembra sia stato assemblato all’ultimo giorno del “saldo musicale”, quando compri per disperazione perché le cose buone se ne sono andate ormai da tempo. I ragazzi ci credono tantissimo comunque, visto che per incidere “Vite In Scatola” hanno preso l’aereo per Chicago e si sono presentati allo studio di Steve Albini. Ben fatto!

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Contro

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