Home > Report Live > Ieri, oggi e per sempre

Ieri, oggi e per sempre

AC/DC al Forum di Assago: che evento! Tutti coloro che mesi fa hanno fatto la calca per accaparrarsi i biglietti prima che si volatilizzassero in meno di un’ora, coloro che hanno pensato “Che ladri però” per il prezzo, tutti sono stati adeguatamente ripagati. Spettacoli così non si vedono tutti i giorni, ma nemmeno tutti gli anni.

Il palazzetto non è ancora strapieno quando il gruppo spalla dei The Answer fa il suo bel lavoretto di apertura. Null’altro che una band di onesti mestieranti, dalle sonorità che più seventies di così si muore. Il pubblico, quantomai eterogeneo, aspetta solamente che passino le fatidiche ore 21 e che le luci si spengano di nuovo.

Finalmente! Fuochi, animazioni proiettate su megaschermi e lo sfondo del grande palcoscenico si divide in due, lasciando spazio all’enorme plastico di una locomotiva: “Rock N’ Roll Train”, la band compare tra le altissime ovazioni dei presenti. Da questo momento in poi, poche chiacchiere, la musica prima di tutto. La band è collocata sul palco in maniera molto classica: batteria dietro, poco avanti alla sua destra e sinistra Malcolm Young e Cliff Williams inamovibili come statue di sale, Brian Johnson e Angus Young (soprattutto) a catalizzare l’attenzione del pubblico col dinamismo del corpo, calcando tutta la superficie calpestabile. Il grande nanetto in particolare a volte sembra posseduto, suona come un diavolo, non si ferma mai, salta, si rotola a terra, sembra che il suo fiato non abbia fine, i suoi assoli sono assassini. Uno spettacolo indescrivibile, soprattutto per coloro che non avevano mai visto la band dal vivo in vita loro. Ben cinque gli estratti dall’ultimo “Black Ice”, alternati a buona parte dei grandi pezzi che hanno reso immortale la formazione nella storia del rock, ottimamente suonati, più che bene cantati. Le coreografie sono numerose e comprendono colossali bambole gonfiabili (per “Whole Lotta Rosie”), campane giganti (per “Hell Bells”) e cannoni nel finale (“For Those About To Rock”, ovviamente). I segni dell’età si vedono sui volti dei cinque, ma non intaccano la loro musica. L’unica pausa concessa dura pochi minuti, dopodichè la band rientra per tirare giù definitivamente il Forum con gli ultimi due super classici.

Onesta la qualità dei suoni del mostruoso impianto audio del palazzetto.

Il pubblico è felice, quasi tutti sono soddisfatti, diciannove pezzi suonati e una buona prestazione. Qualcuno voleva che fosse completata la serie dei pezzi classici, con “High Voltage” ad esempio. Ma lamentarsi stavolta è fuori luogo, di più era difficile avere. Ringrazieremo sempre, in futuro, di essere stati presenti ad un dei più grandi rock n’ roll show dell’ultima decade.

Rock N’ Roll Train
Hell Ain’t A Bad Place To Be
Back In Black
Big Jack
Dirty Deeds Done Dirt Cheap
Thunderstruck
Shot Down in Flames
Black Ice
The Jack
Hells Bells
Shoot To Thrill
War Machine
Anything Goes
You Shook Me All Night Long
T.N.T.
Whole Lotta Rosie
Let There Be Rock
———————————-
Highway To Hell
For Those About To Rock (We Salute You)

Scroll To Top