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  • Il Cane: Metodo Di Danza

    Il Cane

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Balla… col Cane

Avete presente il colore del pop? Qualcuno lo immagina rosa shocking, qualcun altro giallo vernice. Colori forti dove le sfumature, di solito, non sono previste.

Stavolta, invece, c’è qualcuno che si è messo nel mezzo tra il pop fluorescente e la nostalgia del cantautorato made in Italy. Non parliamo né di mezze misure, né di mancate prese di posizione: parliamo di Matteo Dainese – che si sta facendo conoscere con lo pseudonimo Il Cane – e del suo primo disco “Metodo Di Danza”.

Ha abbandonato la batteria degli Ulan Bator, dei Jitterbugs, e di tanti altri gruppi con i quali ha collaborato e si è messo a fare tutto da solo, incidendo il disco a casa della sorella gemella e prendendo appuntamenti col numero di casa dei suoi. Insomma, casereccio quanto basta per apparire genuino, questo disco gioca sul filo dell’ironia mostrandosi ora come divertimento di un ragazzino alle prese con la chitarra, ora come brillante esordio nel panorama musicale del Bel Paese.

“La Solitudine È Una Malattia Dolcissima” non è solo la prima delle quattordici tracce del disco, è quasi un sunto della tecnica di Dainese che intende far luce su ciò che lega le parole al loro significato. E con le parole lui ci gioca, le capovolge, le taglia e le ricompone: si diverte così Il Cane. Con i racconti di un attimo vissuto e con le sensazioni di ciò che potrebbe accadere, la procedura è la stessa. Un elettro-pop in chiave acustica. Il risultato è un lavoro senza il rumore del pop troppo ascoltato e i fronzoli di un certo cantautorato.

Da ascoltare. Ripetutamente.

Per uno che si lascia chiamare Il Cane, il metodo di danza non può che essere un movimento bestiale.
Basterà a far cambiare musica alle vostre orecchie?

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