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Il Cinema Ritrovato: Al via il Festival del Cinema Ritrovato

Si è aperta ieri a Bologna l’edizione 2008 del Festival “Il Cinema Ritrovato”, una kermesse promossa dalla Cineteca di Bologna che offrirà fino al 5 Luglio un succoso programma incentrato sui film del passato, tra grandi autori e sorprendenti scoperte, all’insegna del cinema più vero e florido, quello di grandi pionieri ed esploratori della creatività come Von Sternberg, Griffith, Fuller.
E Michelangelo Antonioni, cui era dedicato l’evento serale d’apertura in Piazza Maggiore, ovvero la proiezione della copia restaurata de “Le Amiche”, pellicola del ’55 tratta dallo scritto di Pavese dal titolo “Tra Donne Sole”. Un restauro realizzato dal Laboratorio L’Immagine Ritrovata della Cineteca, portato a termine partendo dai negativi conservati presso gli archivi della Titanus, casa produttrice del film: un lavoro complesso e di risultati sontuosi, come ha avuto modo di notare l’ampia platea accorsa in piazza per godersi lo spettacolo. Rimarchevole la trasversalità del pubblico, in questo senso, composto da gruppi estremamente eterogenei ma accomunati da un desiderio che ha saputo far presa ben oltre le inclinazioni cinefile, spingendo tutti a seguire con passione e interesse, nella sua interezza, un film che fa senza dubbio piacere riscoprire col fascino del grande schermo.

Degno di nota, insomma, il lavoro degli organizzatori, che puntano a confermare quest’anno quella che è un’impressione che si fa sempre più palpabile tra appassionati e addetti ai lavori, ovvero che questo festival sia a tutti gli effetti l’appuntamento migliore, più pregevole, per tutti coloro che realmente amano il cinema anche all’infuori di tutto il contorno prettamente industriale, commerciale e di costume che spesso ne completa la natura. È un festival che riscopre le origini, in tutti i sensi: perché se da un lato offre rarità e spettacoli estremamente stimolanti che vanno a recuperare le ascendenze puramente temporali (cortometraggi muti, grandi classici accompagnati al piano, ecc), dall’altro punta in modo convinto sulla dimensione intrinseca della cinematografia, sul potere mesmerizzante dell’immagine in movimento, sulle intuizioni creative di artisti la cui opera è stata forse offuscata nella dimenticanza del grande pubblico, ma che non possono essere relegati, in un percorso storico, a posizioni di secondo piano.

Sono varie le strutture (peraltro organizzate logisticamente per rendere agevoli e rapidi gli spostamenti) che ospiteranno gli eventi, pressoché continui durante tutte le giornate del festival, in un cartellone che offre percorsi specifici (abbiamo parlato in altra sede della retrospettiva su Guareschi, ma ci sono anche Von Sternberg e Kulesov, o l’omaggio a Monta Bell legato al Progetto Chaplin) e seminari (“La programmazione culturale nell’era digitale”), incontri con critici e studiosi internazionali, documentari sulla storia del cinema, oltre a un’interessantissimo speciale sul cinema legato alla bomba atomica.
Il programma completo è visionabile sul sito della Cineteca di Bologna: LoudVision, comunque, dedicherà ampio spazio nei prossimi giorni a molti degli eventi più interessanti.

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