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Il concerto di Joe Hisaishi al Far East Film Festival 2015 di Udine, report e scaletta

Le prevendite sono andate esaurite in meno di due giorni, e l’entusiasmo dei fortunati possessori del biglietto, quasi due mesi dopo, non è sceso neanche un po’. Per la prima volta i poveri, smarriti italiani appassionati del cinema asiatico e della musica per film giovedì 23 aprile hanno potuto ascoltare dal vivo il Maestro Joe Hisaishi, uno dei pochissimi numi nell’olimpo dei compositori di colonne sonore di tutto il mondo e di tutti i tempi.

A Udine, in apertura del 17esimo Far East Film Festival (23 aprile – 2 maggio 2015) che gli ha anche assegnato il Gelso d’oro alla carriera, ha diretto la RTV Slovenia Symphony Orchestra e ha suonato lui stesso al pianoforte alcuni dei suoi brani più celebri.

Il mistero della scaletta è stato risolto in mattinata, e ha svelato un’intenzione autobiografica del Maestro, partendo dagli esordi fino alle sue composizioni originali più recenti, passando per i suoi classici più amati.

Tante le assenze, fra i brani più amati e attesi dal pubblico: da “Il mio vicino Totoro” a “Porco Rosso”, da “Principessa Mononoke” ai due film d’animazione più recenti dello Studio Ghibli “Si alza il vento” e “La storia della principessa splendente”. Assenti anche i brani dei film di Takeshi Kitano, è stato invece eseguito il tema del film vincitore dell’Oscar al miglior film in lingua straniera del 201 “Departures“.

Particolare, e probabilmente molto sentita, la scelta di inserire in scaletta due brani dal suo “esperimento” di musica minimalista “Minima_Rhythm“, che hanno messo a dura prova la resistenza fisica di tutta la bravissima orchestra slovena.

L’emozione della direttrice del Far East Film Festival Sabrina Baracetti, poco prima del bis, mentre annuncia l’assegnazione del premio alla carriera, rispecchia l’emozione del pubblico in sala, che ha silenziosamente atteso per anni di poter omaggiare un’artista come Joe Hisaishi, che da così lontano è riuscito a incidersi nelle vite di tanti come una leggenda vivente, nonostante sia esponente di un mondo, quello della musica per film, che è spesso relegato dietro le quinte.

I PARTE

  • “Water Traveller: Main Theme” e “Water Traveller: For You”, dalla serie TV “Samurai Kids” (1993, di Nobuhiko Obayashi)
  • “Kiki’s Delivery Service for Orchestra”, da “Kiki consegne a domicilio” (1989, di Hayao Miyazaki)
  • “MKWAJU 1981-2009″ e “Links”, dall’album “Minima_Rhythm” (2009)

II PARTE

  • “Symphonic Variation Merry-Go-Round + Cave of Mind”, da “Il castello errante di Howl” (2004, di Hayao Miyazaki)
  • “Departures”, da “Departures” (2008, di Yojiro Takita)
  • “One Summer’s Day”, da “La città incantata” (2001, di Hayao Miyazaki)
  • “Oriental Wind”, dall’album “Melodyphony” (2010)

ENCORE

  • “Bird Person (Ending)” da “Nausicaä della valle del vento” (1984, di Hayao Miyazaki)
[Foto: Stefano Berti]
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