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Il CruciDente: un’insolita intervista a Dente

Apriamo con un indovinello – tratto da una sua canzone – e un’avvertenza: quella che state per leggere NON è un’intervista come tutte le altre.

 

Chi mi guarda allo specchio.

Chi si imbuca appena presa la patente.

Hai abboccato a una cosa e non è una bugia.

(Dente, La settimana enigmatica, da “Io Tra Noi”)

 

Dell’enigmatico e carismatico Giuseppe Peveri, in arte Dente, si è detto e scritto di tutto: giudizi, opinioni, notizie più o meno vere, tentativi di interpretare testi, sorrisi e mezze frasi.

Ma cosa sa Dente di sé stesso?

Per scoprirlo, l’abbiamo acciuffato alla Latteria Artigianale Molloy di Brescia, poco prima che salisse sul palco per inaugurare il suo “Gran Epilogo Band Tour”, sottoponendolo al CruciDente, un cruciverba a tema composto da definizioni e indovinelli tratti in parte dalle sue canzoni, in parte dalla sua vita personale ed artistica.

Secondo voi sarà riuscito a risolverlo?

Leggete e… lo scoprirete!

 

Ciao Dente, benvenuto su Loudvision! Siamo felici che tu abbia scelto di risolvere il CruciDente insieme a noi, sicuramente questa non è la solita intervista e speriamo ti possa piacere.

Ciao ragazzi, grazie a voi. Sono sinceramente colpito e incuriosito da questo CruciDente, perciò iniziamo pure!

Benissimo, eccoti la prima definizione. Due orizzontale: Fiumani dal benzinaio. Cinque lettere.

Verde.

Bravissimo, l’hai indovinata al primo colpo.

Vabbè dai, questa era facile.

Restando in tema, com’è stato rifare “Verde” dei Diaframma? E com’è nata la tua collaborazione con Fiumani?

Beh, devo dire che questa versione di “Verde” piace molto anche a me. E’ stata una bella esperienza dato che ho fatto tutto in casa, registrandola, in tempi non sospetti, con mezzi di fortuna. Forse è proprio questo che mi piace, il fatto che si tratti di una canzoncina realizzata artigianalmente, senza studi o altro. Sono stato contattato da Fiumani per collaborare a questo album di cover dei Diaframma (“Il dono – Artisti vari interpretano i Diaframma”, n.d.r.) e sono andato a pescarmi la loro discografia. Devo essere sincero, conoscevo i Diaframma, ma non avevo i loro dischi. “Verde” non la conoscevo, ma mi è piaciuta da subito, per questo l’ho scelta.

Grazie per questo aneddoto. Proseguiamo con un’altra definizione, quattro orizzontale: la “Beatrice” dentiana. Sei lettere. Eh, qui ti vogliamo.

La Beatrice dentiana?! (ride, n.d.r)

Pensaci bene, si tratta di un “amore” nato sul palco.

Ir… no, non ci sta. Mi fai la tre verticale?

Eccoti. Tre verticale: dulcis in… CCCP!

(fa una smorfia perplessa e scoppia a ridere) No dai, fammene un’altra, ti prego.

Sono tutti aneddoti legati alla tua vita professionale ed artistica, riflettici bene. Cinque verticale: orientamento cerebrale di coppia. Suggerimento: pensa ai punti cardinali.

Mmm… punti cardinali… mi viene in mente il verso di “Vieni a vivere” – Prendiamo tutti gli accorgimenti/ la testa a nord/ le gambe dieci gradi a sud-est – quindi direi nord, giusto? Aspetta che lo scrivo. Bene, ora facciamo la sei orizzontale.

Vedo che ci prendi gusto, ti accontentiamo subito. Sei orizzontale: stonavano in una canzone del Peveri.

Penso a “Meglio degli dei” e quindi dico sorrisi.

Esatto! L’ironia è un fattore che ricerchi volutamente? Ti fa piacere che il pubblico sia divertito dai tuoi testi?

No! Anzi a volte non capisco perché la gente ride… non c’è niente da ridere. Piuttosto c’è da fare il CruciDente, che mi sta davvero divertendo, grazie ragazzi! Su, nove verticale.

Grazie a te.  Nome che avresti dato alla sette verticale.

(ride, n.d.r) Ma siete tremendi! Sette verticale: nome con due “e”. Quattro lettere. Eh, ma cos’è?

Devi dircelo tu!

Aspetta… Enea?

No, non va bene.

Vale Enel? (ride, n.d.r.)

No, no, non ci siamo. Pensaci bene, puoi anche cambiare definizione se preferisci.

Sì, torno alla Beatrice dentiana.

La definizione non si collega per forza ad un nome di donna, pensa ad un sodalizio nato sul palco. A questa Beatrice un po’ speciale, dalla verve toscana, che stasera è come te in concerto, ma al Bloom di Mezzago.

Non dirmi che è Appino! Ci sta anche nello spazio.

Come vi siete conosciuti tu e Appino?

In verità non me lo ricordo. Probabilmente abbiamo suonato insieme da qualche parte e… no, non me lo ricordo. Facciamo la definizione sui CCCP.

Ok, pensa ai “motti” dei CCCP.

Eh, ma ce ne sono un sacco… aspetta… “Produci consuma crepa”?

Ma… dulcis!

Ahhhhh… produciconsumacrepès! Bella questa! Era stato un mio tweet ad Agosto. Siete andati a ripescarvi anche questo? Sono colpito.

Abbiamo fatto molto di più, vedrai. Quattordici verticale: è psichedelica in una tua copertina.

Penso vi riferiate alla copertina di “Almanacco del giorno prima”, quindi dico… Luna.

Come mai hai scelto proprio la superficie lunare per la copertina del disco?

Mi affascinava, pensavo potesse descrivere bene lo spirito del lavoro, era un rimando alle fasi lunari che si trovavano un tempo negli almanacchi, a cui il mio lavoro si riferisce. Mi fate la quattordici orizzontale?

Certamente. Quattordici orizzontale: intervista e rivista.

La risposta è qui davanti a me: Loudvision! (prendendo il foglio e leggendo) Sedici orizzontale: rette parallele. Avete ripreso il titolo della mia canzone. Comunque questa la so al volo, RP!

No, mi spiace deluderti, ma non è esatto.

Ma come?! Sono solo due lettere. II per caso? Bartezzaghi (Piero, il famoso enigmista, n.d.r.) vi avrebbe fustigato. Le rette parallele si indicano sempre con RP! Ve lo dico per il prossimo cruciverba, perché io ne voglio un altro eh! Mi fai la undici verticale?

Undici verticale: famoso cabarettista INDIE italiano.

Eh, ma sono io, Dente. Indie è un termine che amo proprio (ride, n.d.r.).

Pensa che l’alternativa a questa definizione era “la salsa veneta che porta in parte il tuo cognome”, ossia la péverada.

Siete fantastici! Dieci orizzontale, dai.

Eccola, “Famoso perito elettrotecnico fidentino”.

Sono sempre io. Peveri. Lasciando perdere il tempo della scuola, torniamo alla nove verticale, che la so. Irene. Giusto?

Sì, è lei, la musa delle tue canzoni.

Bene, questo ramo del CruciDente è fatto, mi concentro sull’altro.

Quindici verticale: non ci si perde neanche un bambino.

Avete ripreso “Disperato erotico stomp” di Dalla e quindi dico Bologna.

Nella tua cover con Brunori parlavi non di Bologna, ma…

Di Fidenza, certo. Allora è Fidenza la risposta.

Ventidue orizzontale: “l’auto” che non ti abbandona mai.

L’autostima? L’auto…l’autoerotismo?

No, quello non si incastrava.

Beh, ma quello non si incastra mai (ride, n.d.r), voglio un indizio.

Beh, ne abbiamo parlato prima, a proposito dei tuoi testi.

Eh, allora la so, l’autoironia! Ventiquattro orizzontale invece cos’è?

Il primo sapore non si scorda mai.

Anice. E’ davvero bella questa definizione, un bellissimo rimando ad “Anice in bocca” il mio primo disco.

A proposito di “Anice in bocca”, nell’intervista che ci avevi rilasciato ad aprile (leggi intervista) ci dicevi che stavi lavorando ad un nuovo disco da parecchio tempo, prima ancora di “Almanacco del giorno prima” (È un album fatto in casa di canzoni un po’ così… strane, con l’anice in bocca e i mezzi rustici di una volta). Alla luce del rapporto che ricerchi, fra presente e passato, ti senti soddisfatto di quanto fatto sinora?

Mai, penso che non si debba mai essere soddisfatti di quanto si fa, proprio perché l’insoddisfazione è quella molla che ci spinge a migliorare e a fare cose sempre diverse. Quindi, no, non sono soddisfatto e spero di non esserlo mai. Sul nuovo lavoro, chissà se e quando uscirà.

Qualche anticipazione non ce la dai?

No, dovrà essere una sorpresa. Ve lo svelerò al prossimo CruciDente.

Ok, tornando a noi, tredici verticale: lo è scrivere un verbale.

Un controsenso, dai! No, non ci entra. Beh, vi riferite alla canzone “Quel Mazzolino”…

Certamente. Ti aiutiamo dicendo che la risposta è una figura…

Retorica! Ci sono, è un ossimoro. La risposta è ossimoro, no?

crucidente

La compilazione del nostro CruciDente si interrompe per l’imminenza del concerto, ma lasciamo a voi lettori la possibilità di proseguire il gioco allegandovi le definizioni mancanti e, come premio, la soluzione all’indovinello iniziale: “Io. ti. amo”.

Alla prossima!

crucidente2

Definizioni mancanti:

Orizzontali:

– 12: Due volte senza… povero Brunori!

– 18: Lei… sotto le lenzuola.

– 19: Quattro… che è venerdì!

– 20: Casa… di miele!

 

Verticali:

– 1: L’amore del 2009 secondo Appino.

– 17: Accordi… saldati.

– 19: NaCO2

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