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Il doom dei Samurai

Martedì 6 aprile, unica data italiana del tour europeo dei Church of Misery, Sabotage Bar di Vicenza. Peccato per la scarsa affluenza di pubblico, forse il giorno dopo Pasquetta ha scoraggiato un po’ e la gente è rimasta a casa a smaltire i postumi.
I Church of Misery suonano di supporto ai Death Row, storica band a stelle e strisce doom metal… Peccato veramente, il Sabotage è molto bello, un bel palchetto e soprattutto una bella atmosfera rock’n’roll.
Entro quando i figli de sol levante stanno ancora mangiando e quindi ho tempo per bermi qualche pinta e girovagare per i banchetti del merchandise dei due gruppi.

Verso le 22,30 si comincia e gli eroici giapponesi, con l’aggiunta dell’aussie Tom Satan alla chitarra, si trasformano in micidiali macchine da guerra.
Un monolitico muro di suono si abbatte sulle teste dei fan, “Shotgun Boogie” apre le danze e sembra di essere trasportati di colpo nelle melmose paludi della Louisiana; la band non perde un colpo, micidiale e cattiva, con il cantante Neggy che si sbatte sul palco e balla in maniera tarantolata sugli ossessivi giri di blues malato ed elettrico che compongono l’ossatura delle canzoni.
Si sentono, e anche tanto, i loro padri putativi Black Sabbath ma anche e soprattutto i Blue Cheers e, ovviamente, tonnellate di death metal.
Quarantacinque minuti di puro godimento per le orecchie e poi il palco viene lasciato ai Death Row; il confronto diventa impietoso per questi ultimi, forse anche penalizzati da un suono volutamente più seventies.
Gran concerto e alla prossima, sperando che facciano qualche data in più in Italia.

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