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Aperitivo In Concerto: Il jazz dell’inverno

Musica contemporanea: due parole che, se accostate in modo esplicito, suscitano terrore nei cuori di molti. Il teatro Manzoni di Milano spalanca invece la porta agli artisti internazionali della ventottesima edizione di “Aperitivo In Concerto”, rassegna quest’anno dedicata al jazz in molte sue sfumature ma, soprattutto, a quelle del complicato incontro tra cultura africana e afroamericana.

I concerti avranno luogo ogni domenica mattina, dal 28 ottobre al 3 marzo. «Superata la distinzione tra musica popolare e musica “alta” – spiega Gianni Morelenbaum Gualberto, organizzatore della rassegna –, oggi non c’è genere musicale senza una sua complessità». Il motivo è la costante compenetrazione e incontro di influenze e culture. Il progetto originario, sempre secondo le parole del celebre critico, «era quella di concentrarsi sul mondo post-Miles Davis, quello post-elettrico. Dare visibilità alla complessità del Novecento». L’idea si è poi dovuta contemperare con quanto era realisticamente fattibile. Ecco quindi i nomi che si alterneranno sul palco del Manzoni, sito nell’omonima via al civico 42: Archie Sheep col gruppo Dar Gnawa dalla città marocchina di Tangeri; il sassofonista californiano Idris Ackamoor, ex The Pyramids; il bassista Michael Henderson con la sua Electric Miles Band; il trombettista sudafricano Hugh Masekela; la Millenial Territory Orchestra di Steven Bernstein e con Bernie Worrell alle tastiere; la flautista Nicole Mitchell; l’esperimento Punkt@TheManzoni, alleanza di musicisti avanguardisti provenienti dal Punkt Festival (tra loro il batterista Hamid Drake); il clarinettista bengalese Arun Ghosh; il compositore Bill Laswell che, alla sue seconda apparizione al Manzoni, collabora col già citato Bernie Worrell e col pioniere hip-hop giapponese Dj Krush; altro grande ritorno è la cantante Dee Alexander, stavolta alla prova con un tributo a James Brown; il trombettista statunitense Taylor Ho Bynum, che riprende la musica di Prince. La chiusura del cartellone è affidata al nuovo quintetto di Dave Douglas, in compagnia della cantante Aoife O’Donovan. Il tutto per una grande rievocazione di quarant’anni di jazz, improvvisazione e rilettura degli spunti della musica nera – e non solo – in un contesto globale. Per molti, non per tutti.

Dettaglio degno di nota: “Aperitivo In Concerto” si regge interamente su fondi privati. Una vera rarità, in Italia.

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