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Il lato blues dell’Abruzzo da dietro le quinte

Esce il 9 agosto “Anche Io Voglio La Mia Auto Blues”, il quarto lavoro in studio di Adriano Tarullo, dopo due dischi di inediti, “Sacce cu e? ju bblues” e “Spartenze”, e una raccolta in chiave moderna di brani della tradizione popolare dei primi anni del 1900 “I vuojjie bbene a nonnate”.
Nel nuovo disco di Tarullo si mescola la tradizione cantautorale italiana con la storia della musica abruzzese e un pizzico di blues come filo conduttore, ma non diciamo di più sull’album, che ci spiega Adriano Tarullo stesso traccia per traccia.

Felice a(p)pagamento

Si dedica la propria vita, il proprio tempo in cose che non ci piacciono; non per ragioni di sopravvivenza, ma piuttosto sono scelte indotte per raggiungere obbiettivi futili che i media riescono a valorizzare solo a vantaggio di pochi. Siamo arrivati a coniare l’espressione “tempo libero” in cui una persona si dedica alle sue passioni, alla cura della sua anima; ma se abbiamo l’esigenza di trovare un tempo libero, allora ci sentiremo sicuramente schiavi di qualcosa.

Suonerò tutta la notte

Suonare uno strumento musicale vuol dire molto. ? un buon compagno di viaggio; è il mezzo necessario per dialogare con gli dei; è una cura necessaria che ogni medico dovrebbe prescrivere.

Bianco
Nel febbraio del 2012 è scesa tanta di quella neve da sommergere l’intero paese con un mantello bianco. Ha scardinato la ruotine di tutti i giorni, portando un alito fresco di serenità. Poche auto in giro, persone più operose, più sorridenti, pane fatto in casa, un’immagine bucolica con vacche per la strada, un lupo in mezzo al paese, il lago completamente ghiacciato. Allora ho pensato: “Possa nevicare sempre, anche senza neve”.

Anch’io voglio la mia auto blues
Siamo in una società in cui non viene data importanza alla crescita di alcuni aspetti dell’animo umano, ma piuttosto se ne esasperano gli istinti primordiali peggiori. La classe politica è il riflesso di un popolo che, guarda caso, ha particolari attenzioni alle cose materiali, piuttosto che a coltivare la beatitudine della propria anima. Contrapposto alle auto blu, simbolo di un privilegio eccessivo, io viaggerei sulla mia auto blues, blues inteso come anima.

Pianeta stupido, feroce e banale
? difficile condividere molte delle attitudini dell’uomo occidentale, soprattutto se incominci a pensare con la propria testa. Per questo per renderci lieta la vita è buona cosa trovarci dei nostri appigli. Ognuno si scelga il suo.

Come volevi tu
Nella vita spesso ti accorgi che non è proprio come te la raccontano nelle favole o nei film hollywoodiani. Non sempre c’è un lieto fine e a volte trovi spesso difficoltà a distinguere il bene da male.

Cimerose
Cimerose è un canto tradizionale registrato da Diego Carpitella a Gessopalena negli anni ’70 dalla voce di uno sciamano della Majella. Nel disco è presente una rielaborazione della linea melodica che si è adattata perfettamente a un blues.

Autore canta
? uno swing nel quale ho raccolto dei versi frammentati dei cantautori più famosi per giocare con le parole e farla diventare una nuova canzone. L’idea di fondo che esprimo nel ritornello è che oramai tutto quello che c’era da scrivere è stato già fatto, basta andarsi a sentire la sterminata discografia dei cantautori e notare come gli argomenti siano trattati tutti. Io sono dell’opinione che, non per questo noi dovremmo smettere di creare canzoni, poiché se da un lato veniamo meno all’originalità dell’argomento trattato, dall’altro ognuno da una propria versione, unica . Non è un caso che io continui a scrivere canzoni.

Lascio tutto
A volte nella vita bisogna voltare le spalle e rincominciare da capo. Ogni esperienza è buona per maturare delle scelte e farsi un’idea su che direzione andare. Se ognuno ha ben presente il sogno che vuole inseguire, deve mollare quello che fino a quel momento gli è stato inculcato nella testa, spiccare i paletti e viaggiare per la propria strada.

Lamenti

Il canto Lamenti messo alla luce da Ettore De Carolis e Donatina Furlone, in zona Val Pescara-Piano D’Orta, è stato ripreso successivamente da Michele Avolio dei Discanto. Proprio da quest’ultimo ho preso spunto per farne una mia personale rielaborazione, chiamando in causa lo stesso Avolio alla voce e al mondoloncello.

Canto di mietitura

Questo è il terzo canto tradizionale abruzzese che ho attualizzato in questo disco. ? un canto d’amore nel quale mi sono concentrato nella composizione musicale. Hanno collaborato musicisti come Stefano Barbati, Davide Bernaro e Massimo Di Ponzio con i quali abbiamo dato al canto un sapore estremamente mediterraneo.

Solo frottole
La verità non è facile da trovare. Solo una minuziosa ricerca, confrontando diverse campane, può renderci una visione più vicina alla realtà. Spesso quello che ascolto, soprattutto dai grandi network, sono menzogne. Verità comode a qualcuno e difficili da digerire.

Ovunque tu sia
? l’unico pezzo strumentale dell’album sorretto principalmente dalla chitarra acustica che suono nello stile del finkerpicking.

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