Home > Recensioni > Il Maniscalco Maldestro: Ogni Cosa Al Suo Posto
  • Il Maniscalco Maldestro: Ogni Cosa Al Suo Posto

    Il Maniscalco Maldestro

    Data di uscita: 13-04-2012

    Loudvision:
    Lettori:

Nuovi orizzonti

Un gran calderone di influenze, a prima vista giustapposte per stupire e creare meraviglia. Ecco il terzo lavoro del Maniscalco Maldestro, band toscana in piena evoluzione stilistica: rinnovato background elettronico, sperimentazioni poetiche, sobria ironia e altalenante leggerezza.

Si ritrovano pochissimi brani alt-rock dalla struttura più o meno canonica e immediata. “Esco Di Meno” forse, certo “La Stoffa Del Campione”, sempre un po’ polemiche dal punto di vista dei testi. I nuovi elementi dello stile della band sono concentrati già a inizio disco, con “Tutto Muore”, fino all’estremo di “Questa Sera”. La title-track è la particella che media tra il vecchio e il nuovo, senza dimenticare le citazioni cantautorali, come “Un Passo Avanti”.

Tanto, ma proprio tanto. Saranno l’amore ai primi giri di cd o la perseveranza a rendere digeribile “Ogni Cosa Al Suo Posto”, eclettica collezione di spunti sviluppati secondo esigenze imprevedibili per l’ascoltatore. Il risultato è leggermente funk, alternativo all’italiana, prog, pop. Ma il centro è occupato dall’elettronica, fluido abbondante e unificante, elemento che come pochi altri ripartisce i consensi.

Pro

Contro

Scroll To Top