Home > Rubriche > Compilation > Il meglio del 2009 secondo LoudVision!

Il meglio del 2009 secondo LoudVision!

È finito il 2009! Un minuto di silenzio per l’anno che non verrà più!

È iniziato il 2010! Un minuto di silenzio per l’anno che ha appena cominciato a venire!

Ma chissenefrega del 2010. Parliamo ancora del 2009.
Siccome noi di LoudVision siamo un sito serio, per non dire che siamo dei trendsetter


Tipo.

, abbiamo deciso di imbarcarci in un’impresa mai tentata prima, una faraonica e mastodontica rubrica doppia che racconti al pubblico qualcosa che il pubblico stesso ancora NON SA e soprattutto a fine anno NON SI ASPETTA PER NULLA.
La classifica dei migliori dischi dell’anno, commentati dai valenti redattori della sezione musica.

PERÒ!

Siccome siamo IMMENSAMENTE più fighi della media, non troverete le solite noiose categorie tipo “Miglior disco indie”, “Miglior cascata di emozioni” o “Miglior sorpresa dell’anno”. Eh no! Noi abbiamo pensato a qualcosa di molto diverso, sbarazzino e anche birbantello.


Sopra: il quarto risultato di Google Immagini per “birbantello”.

Come? Dove? Quando? Perché?
Leggete oltre e lo sapevatelo!

E non dimenticate che c’è anche la classifica dei migliori film dell’anno, il cui cappello introduttivo si distingue da questo per ASSOLUTAMENTE NESSUN MOTIVO!
[PAGEBREAK] Miglior album “Innanzi tutto… l’emozione!”
(ovvero quei dischi che ti fanno piangere come quando hai scoperto che Babbo Natale non esiste)

Tori Amos
“Abnormally Attracted To Sin”


Perché

Perché sa parlare sopra le note in modo unico e magnetico. Perché suona il pianoforte con quella postura frontale che fa scendere ogni nota come se fosse un moto verticale.
(Massimiliano Monti)

Oppure, semplicemente, perché alle soglie dei cinquant’anni è ancora una strappona spaventosa. “Postura frontale” = “scollatura vertiginosa” = FTW.


Sopra: una strappona spaventosa.
[PAGEBREAK] Miglior album “Noi siamo i Mötörhead e suoniamo rock ‘n’ roll”
(ovvero, quei dischi che ti fanno muovere la testa e fare le cornine e bere birra e ruttare)

Hardcore Superstar
“Beg For It”

Perché

Orca marisella che energia che comunicano questi finti-ragazzi-in-realtà-ultratrentenni! È ignorante, ha testi cazzuti, se ne frega di ogni cosa. Ma ha ENERGIA, anima, istinto, unisce rock, metal e anche punk nel supremo comandamento liberatorio (e sempre difficile da far proprio) del “FOTTITENE UNA BUONA VOLTA!!!”. Anche dal vivo spaccano.
(Michele Albini)

C’è poco da aggiungere di fronte ad argomentazioni come queste. Fondamentale sottolineare il concetto chiave della succitata descrizione: ORCA MARISELLA.
Un’espressione talmente rock ‘n’ roll da non esistere neanche su Google (provateci).


Epperò! Sopra: l’orca Marisella e la sua amica ENERGIA.
[PAGEBREAK] Miglior album “Alla ricerca dell’indie”
(ovvero frangette, jeans attillati, occhialoni tondi, SFIGA che porta FIGA)

Arctic Monkeys
“Humbug”
&
Editors
“In This Light And On This Evening”

Perché

Humbug
Ma poi, gli Arctic Monkeys sono indie? A giudicare dai diritti d’autore percepiti da Turner & C. non si direbbe. Quel che è certo è che “Humbug” svecchia le dinamiche ormai piuttosto standardizzate dei primi due album cercando strade nuove da percorrere. Ci riesce pur senza piazzare singalong indimenticabili e vanta un apprezzabile spirito di ricerca sonora e songwriting che poche altre band in circolazione possono dire di possedere.
(Luca Garrone)

In This Light And On This Evening
Che ci volete fare, saranno anche i cloni dei Joy Division ma sembra che non ne sbaglino una. E poi, anche se non sanno suonare, sanno scrivere gran belle canzoni.
(Caterina Bruno)

Ah, Alex Turner. Non contento di essere giovane, bello, simpatico e di frequentare una ragazza poco più che carina


E non avete visto lo stacco di coscia.

, ha anche scritto uno dei migliori (e più coraggiosi) dischi dell’anno. Prodotto da Josh Homme.

Gli fa compagnia il fratello bello di Chris Martin dei Coldplay


O se preferite, Robert Pattinson prima del cerone.

, che nella vita ha avuto decisamente meno fortune di Turner. Per esempio, ha suonato di spalla ai R.E.M. nell’ultimo tour.

Vaffanculo, indie boys.
[PAGEBREAK] Miglior album “Sì, ce l’ho ma… mica l’ascolto quella roba là”
(ovvero i guilty pleasures, come quando a una festa metti su i Venga Boys e ti diverti un casino)

Lady Gaga
“The Fame Monster”

Perché

Trash, commerciale, indiscutibilmente brutta e pure un po’ spocchiosa. Ce le ha tutte. Eppure mi ritrovo a canticchiare le sue hit diverse volte al giorno come se fossi posseduta, e già che ci sono confesso di essermi andata a vedere i suoi video – al limite del buon gusto, ma con trovate molto argute e dannatamente pop.
(Lidia Pregnolato)

Trash, commerciale, indiscutibilmente brutta e pure un po’ spocchiosa. Ce le ha tutte. Eppure mi ritrovo a canticchiare le sue hit diverse volte al giorno come se fossi posseduta, e già che ci sono confesso di essermi andata a vedere i suoi video – al limite del buon gusto, ma con trovate molto argute e dannatamente pop.
(Andrea Spirolazzi)

Questi sono solo due tra i milioni di commenti che i redattori di Loudvision hanno espresso riguardo a Lady Gaga. E quindi, che dire di Lady Gaga? Dovendo esprimere un giudizio ragionato, si potrebbe dire che è trash, commerciale, indiscutibilmente br… OK.
Seriamente, chi più di lei è in grado di mettere d’accordo qualsiasi ascoltatore? Basta parlare di “The Fame Monster” e subito viene spontaneo dire che è trash, commerc…

Ecco.


[PAGEBREAK] Miglior album “L’effetto sorpresa”
(ovvero non me l’aspettavo, ma alla fine è un bel disco)

Green Day
“21st Century Breakdown”
&
Muse
“The Resistance”

Perché

21st Century Breakdown
A dire il vero un po’ forzatamente in questa categoria, ma da qualche parte merita pur di stare!
Dopo essersi inventati (nei ’90) e reinventati (2004 con “American Idiot”), l’effetto sorpresa è quello di uscire con un altro ottimo prodotto che si mantiene in linea con le novità e l’impatto del precedente.
(Andrea Spirolazzi)

The Resistance
Non mi hanno mai entusiasmato e convinto fino in fondo, ma cavolo, “The Resistance” è davvero un gran bel disco, che non mi aspettavo e che me li ha fatti decisamente rivalutare.
(Lidia Pregnolato)

Eccoci arrivati al momento in cui il valente redattore si trova in difficoltà, perché costretto a commentare due album che lui personalmente trova URENDI ma che tanto sono piaciuti in giro e su Loudvision in particolare.
Sapete questo cosa significa?
Che il valente redattore è un cane ignorante.

Anche perché i Green Day riempiono i palazzetti e ai Muse hanno dato San Siro, mentre il valente redattore si nutre di crocchette per gatti e abita in un sottoscala.


Come questo, ma più brutto.

Chi è lo stronzo, quindi?
[PAGEBREAK] Miglior album “Miglior trip”
(ovvero quei dischi che poi passi alle siringhe di marijuana e muori pieno di overdòs)

NESSUNO!
(o, se preferite, Flaming Lips “Embryonic”, John Frusciante “The Empyrean”, Placebo “Battle For The Sun”, Paolo Nutini “Sunny Side Up”)


Perché

The Empyrean
Il nome di questa categoria non mi è chiarissimo. Se lo intendo come “miglior trip” in senso letterale e LSDiano del termine dico che non c’è trip migliore, nel 2009, di “The Empyrean”. Basta ascoltare.
(Caterina Bruno)

Battle For The Sun
Brutto trip sul serio. “Battaglia per il sole” è un disco noioso, stantio e senza sostanziali punti di merito. Giudizio impopolare? Può darsi. Ma visto che questa “rubrica” presuppone sincerità viscerale, eccovela tutta: comprate qualcos’altro.
(Luca Garrone)

Sunny Side Up
Trip come viaggio… nel tempo: Paolo catapulta efficacemente il proprio pubblico indietro di alcune decine di anni, riuscendo cionondimeno a non perdere mai il contatto con la realtà e la musica di oggi. il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette…
(Vincenzo Pignataro)

Facendo due conti, quindi, abbiamo un disco senza commento, uno per cui si inneggia all’LSD, un altro che viene insultato insieme alla qui presente “rubrica” e infine una considerazione estetica sullo stato di forma fisica di un cantautore italo-scozzese.
Bella roba, la droga.


[PAGEBREAK] Miglior album “A volte ritornano”
(ovvero la prima antologia di racconti di Stephen King. O anche il disco dei vecchietti che spaccano il culo)

Kiss
“Sonic Boom”

Perché

Sono alla frutta? Naaah! Farebbero bene a ritirarsi definitivamente? Nahhh, se continuano a sfornare dischi così. Tutta questione di soldi? Può darsi, ma chi se ne frega!
(Caterina Bruno)

Gene Simmons ha visto più passere di tutti voi lettori messi insieme? Sì.
Sarà per quello che continua a fare UN GRAN CASINO ROCCHENROLLE?


Ultimamente si è anche dato al cinema d’autore.
[PAGEBREAK] Miglior album “Everything louder than everyone else”
(ovvero, il meglio del meglio del meglio dell’anno)

LA MUSICA!
(o, se preferite, Rammstein “Liebe Ist Für Alle Da”, Placebo “Battle For The Sun”, John Frusciante “The Empyrean”, Kasabian “West Ryder Pauper Lunatic Asylum”, Franz Ferdinand “Tonight: Franz Ferdinand”)


Perché

Liebe Ist Für Alle Da
Perché rompe le convenzioni. Perché rompe tutto, rompe anche il cazzo a volte. Altre volte te lo infila su per il secondo canale e allora si capisce perché hanno fatto quel box-set con i 6 gadget. Nel complesso, ambizioso per le sue dimensioni.
(Massimiliano Monti)

Battle For The Sun
Perché i Placebo sono stati capaci, con questo lavoro, di reinventarsi e rinnovarsi senza apparire finti o costruiti. Hanno mantenuto la loro personalità di fondo ma hanno trovato nuove espressioni artistiche, nuove tematiche, nuove sonorità per riaffermarsi come una delle migliori band del genere.
(Lidia Pregnolato)

The Empyrean
“The Empyrean” è il disco del 2009. Perché Frusciante, dopo averci provato e riprovato, è finalmente riuscito ad esprimersi facendosi anche capire! È il disco del 2009 perché ci piglia in tutto, in melodie e arrangiamenti, in groove e in produzione. Se facessimo un’indagine statistica sono sicura che una gran parte dell’universo intervistato lo troverebbe almeno interessante.
(Caterina Bruno)

West Ryder Pauper Lunatic Asylum
Perché Pizzorno & C. spaccano più di chiunque altro. Sound personalissimo, fusione perfetta tra ritmi ballabili e melodia di estrazione Brit, stile a go-go, riff anticonvenzionali (“Vlad The Impaler” per credere), capacità di scrivere canzoni oggettivamente belle e quel gusto retro che fa figo e non impegna. Superiori su tutta linea e tra i pochi nuovi gruppi inglesi degni di menzione. Dopo lo sfanculamento dei Gallagher gli unici che potrebbero ereditarne il trono.
(Luca Garrone)

Che dire? Abbiamo un po’ di tutto in questa lista, segno che il 2009 è stato un anno di grazia, che sono usciti grandi dischi più o meno di ogni genere, che abbiamo ascoltato di tutto, che nessuno ha commentato i Franz Ferdinand anche se sono in classifica, che c’è tanto amore in redazione e soprattutto che a vincere la classifica dei migliori dischi dell’anno secondo Loudvision è LA MUSICA!
Grazie, LA MUSICA!
Ti amiamo, LA MUSICA!


Yuck.

Scroll To Top